Juventus-Fiorentina fa ancora parlare di sè. Non solo perché ha decretato la prima sconfitta stagionale bianconera e nemmeno perché è giunta nello stesso giorno in cui la giustizia sportiva cancellava la vittoria a tavolino sul Napoli, decidendo di giocare la partita e ridando un punto in classifica agli azzurri. Juventus-Fiorentina fa parlare di sè per le polemiche a distanza tra due club che non si sono mai troppo amati e che non appena possono si tolgono di dosso antiche ruggini lanciandole sulla sponda opposta.

Perché quando si confrontano Juventus e Fiorentina non è mai una partita normale e spesso si intersecano storie che vano oltre i semplici 90 minuti del campo. Lo è stato ad esempio lo scorso 2 febbraio dopo Fiorentina-Juventus al Franchi dove i viola rumoreggiarono contro il Palazzo sentendosi defraudati da decisioni arbitrali a proprio svantaggio. Il tutto per voce del presidente dei gigliati, Rocco Commisso che venne invitato da Pavel Nedved a prendersi un the per calmarsi.

Un ‘affronto' che il patron viola non ha certo dimenticato e che oggi ha rispolverato davanti al vicepresidente della Juventus che ha lasciato rabbioso il terreno dello JStadium ancor prima che finisse l'ultima sfida poi vinta dai toscani con un clamoroso 3-0. Immagini che hanno fatto il giro del mondo del calcio, con l'ex centrocampista ceco scompigliato e furioso verso gli spogliatoi. Tanto è bastato che oggi, lo stesso Commisso ha ridato pan per focaccia al ‘biondino' bianconero. Passando dal the alla camomilla.

Eravamo io e mia moglie a vedere la partita e ho avuto paura fino al terzo gol. Temevo che potesse succedere qualsiasi cosa ma così non è stato. Vedevo quelli della Juve molto agitati, ho visto ‘il biondino' che mi disse che dovevo prendere un tè, ma poi alla fine si è preso lui una camomilla

Un colpo di coda finale che riapre l'eterna sfida tra viola e bianconeri e che avrò il suo classico ‘secondo tempo' nel match di ritorno al Franchi dove non mancheranno nuovi capitoli di una saga destinata a durare nel tempo.