Fernando Gago torna in panchina dopo l’attacco di cuore: “Ho una seconda possibilità per vivere”

Fernando Gago è tornato ad allenare l'Universidad de Chile dopo l'attacco di cuore che lo ha colpito durante la conferenza stampa. L'allenatore si è sentito male mentre parlava con i giornalisti ed è stato operato d'urgenza dopo aver subito un infarto miocardico acuto dal quale sta recuperando poco alla volta. Sta tornando alla sua vita di tutti i giorni con cautela e ha ripreso le attività con la sua squadra: per la prima volta ha raccontato apertamente quello che gli è accaduto, rivelando che provava un fastidio già da diverso tempo.
Dopo la sconfitta l'Unión La Calera nel secondo turno della Copa Chile l'argentino ha spiegato che sua moglie lo aveva spinto a fare degli accertamenti per indagare su un fastidio che lo tormentava: "Giovedì mi sono svegliato con un certo fastidio, pensando che fosse qualcosa di muscolare. Avevo un po' di fastidio, ma non avrei mai immaginato che fosse quello il problema. Mia moglie continuava a insistere perché mi facessi visitare. Le ho detto che l'avrei fatto dopo la partita". Ma non avrebbe mai immaginato quello che è accaduto dopo.
Il racconto di Gago dopo l'attacco di cuore
L'operazione d'urgenza è andata bene e l'argentino è tornato al suo lavoro, spaventato per l'incubo che ha dovuto attraversare. Si è sentito male in conferenza stampa, dove è stato colto da un infarto che lo ha spaventato: "Ho una seconda possibilità per continuare a vivere". I medici lo hanno salvato perché non avrebbe mai immaginato che quel fastidio che provava era in realtà un attacco di cuore: "Quando sono arrivato in ospedale gli esami erano a posto. Andavano tutti bene, ma l'ultimo mi ha fatto scoprire che avevo un'arteria ostruita. È stato tutto così rapido e non l'ho ancora realizzato, non riesco a credere di aver avuto quello che ho avuto".
Fortunatamente il recupero di Gago è andato bene e non ha avuto nessuna complicazione, così l'ospedale di Santiago ha potuto dimetterlo in tempi brevi dopo l'operazione. L'allenatore ha ripreso la sua routine di sempre, provato dallo spavento ma grato per essersi accorto del problema in tempo: "Ho iniziato pian piano a tornare al club, a riprendere un po’ la routine quotidiana. Ovviamente ho continuato a seguire le partite con telefonate durante il match. Ho una seconda possibilità, questa è la realtà".