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Fazzini festeggia il primo gol in A e lancia un messaggio al calcio italiano: “I giovani forti ci sono”

Jacopo Fazzini a Fanpage.it ha parlato dell’annata dell’Empoli, della sua stagione e del modo in cui i giovani vengono trattati dal calcio italiano.
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A cura di Vito Lamorte
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Recupero palla al limite dell'area avversaria, controllo e tiro che termina in rete. La data del 26 novembre rimarrà per sempre nel cuore di Jacopo Fazzini, centrocampista dell'Empoli di grande prospettiva, perché è quella del suo primo gol in Serie A. "Tante volte ho sognato questo momento e finalmente è arrivato", ha affermato il classe 2003 nato a Massa, che ha poco più di 30 presenze in campionato ma non vedeva l'ora di sbloccarsi.

Fazzini è un centrocampista moderno perché mette insieme qualità, visione di gioco e ottime doti atletiche. Ha la capacità di ricoprire tutti i ruoli in mezzo al campo: può disimpegnarsi come mediano a dettare i tempi o da mezz'ala ma può essere spostato anche qualche metro più avanti. Un giocatore duttile che unisce qualità fisiche a quelle tecniche: come direbbero gli inglesi, "box to box", perché in grado di aiutare la manovra offensiva e di sacrificarsi anche in quella difensiva.

Jacopo Fazzini a Fanpage.it ha parlato dell'Empoli, della sua stagione e del modo in cui i giovani vengono trattati dal calcio italiano.

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Che momento sta attraversando l’Empoli dopo la vittoria di Napoli e la sconfitta in casa con il Sassuolo?
"Venivamo da una vittoria importantissima come quella di Napoli e volevamo dare continuità con il Sassuolo ma non ci siamo riusciti. La nostra prestazione l’abbiamo fatta e da oggi lavoreremo per portare a casa punti".

L’Empoli sembrava essersi inceppato dopo i buoni risultati della passata stagione, adesso il treno sembra essere tornato sui binari giusti anche a livello di prestazioni: cos’è cambiato con l'avvicendamento in panchina tra Zanetti e Andreazzoli?
"Quando c’è un cambio di allenatore non è mai una cosa bella. Purtroppo prima non arrivavano i risultati, soprattutto per demeriti nostri, mentre ora con mister Andreazzoli, che ci trasmette serenità e tranquillità, stiamo facendo meglio e noi cerchiamo di seguirlo in tutti quello che ci dice".

Domenica è arrivato il primo gol in Serie A.
"Tante volte ho sognato questo momento e finalmente è arrivato. L’avevo immaginato in mille modi e sono veramente felice, è stata una grande emozione".

È molto forte nella fase di interdizione e nel ribaltare subito l’azione: sta lavorando per migliorare anche negli ultimi 16 metri, non parlo a livello realizzativo ma di ultima giocata.
"Sto lavorando per migliorare tutti gli aspetti, sia in quella difensiva che in quella offensiva. Provo a lavorare su tutto per fare sempre meglio".

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Ci sono dei calciatori, del presente o del passato, a cui ti ispiri?
"Non specifico un calciatore in particolare ma cerco di prendere spunto da tanti che si muovono nel mio ruolo e provo a rubare qualcosa da ognuno di loro".

Ciclicamente si riapre il dibattito sui giovani nel calcio italiano. Lei gioca in una squadra che li valorizza e gli dà fiducia ma perché crede che ci sia questa diffidenza, anche a livello di big, rispetto agli altri paesi?
"Non so il motivo di questa diffidenza ma i giovani forti ci sono. Lo dimostrano i ragazzi che giocano, che stanno facendo bene, e ce ne sono tantissimi altri che in questo momento non stanno giocando ma sarebbero già pronti. Non ho una risposta precisa ma posso dire che di giovani forti ne abbiamo".

Ha fatto l’esordio con l’Under 21 lo scorso settembre e fa parte di una selezione piena di buoni prospetti che guida il suo girone di qualificazione a Euro 2025: ci racconta in che modo il CT Nunziata sta lavorando in questo nuovo corso?
"Io lavoro con mister Nunziata dai tempi dell’Under 17 e si è instaurato un bel rapporto con lui e con il suo staff. Il gruppo quasi lo stesso che ha fatto l’Europeo Under 19, con qualche 2002 e qualche 2004, ed è molto positivo. Lavoriamo bene".

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È stato chiamato da Mancini per uno stage con la Nazionale A a dicembre 2022: cosa vuol dire, a livello mentale e di motivazione, essere presi in considerazione dalla selezione maggiore?
"Sicuramente fa piacere. Lo stage di due giorni a Coverciano è stata una bella esperienza. Eravamo divisi in gruppi e mi ha fatto piacere essere stato preso in considerazione dal CT. Questo spinge a fare meglio sempre".

Sta giocando con buona continuità e le prestazioni sono positive: quali sono i suoi obiettivi stagionali?
"Prima di tutto raggiungere la salvezza con l'Empoli e a livello individuale aumentare il numero di gol e assist".

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