Fabiani sul caso Romagnoli-Lazio: “Vi faccio vedere i contratti, qualcuno sarà chiamato da un magistrato”

Nel giorno delle presentazioni dei nuovi acquisti della Lazio Motta, Maldini e Przyborek, ha parlato anche il direttore sportivo Angelo Fabiani. Al termine del mercato di solito è tempo di bilanci e mai come in questo caso il ds biancoceleste ha cercato di fare il punto su quanto accaduto, specie sulla vicenda Romagnoli. Il difensore sembrava ormai pronto per lasciare la Lazio in direzione Al Saad ma poi non se n'è fatto più nulla. Ma cosa è accaduto? Tra illazioni, verità, racconti e presunti scontri verbali, Fabiani cerca di fare chiarezza e alla stampa racconta la sua versione dei fatti sulla vicenda.
"Ne ho sentite di tutti i colori e mi riserverò di agire per vie legali proprio per difendere la Lazio e l'onorabilità dei suoi tifosi". Fabiani è un fiume in piena sulla vicenda del difensore biancoceleste: "Io devo ringraziare pubblicamente Romagnoli, che in tutta questa vicenda è stato l'unico a usare il buon senso – ha detto – Non credo che abbia rifiutato il trasferimento perché non sapeva, credo abbia rifiutato perché ha fatto delle considerazioni". E poi esplode: "Se l’operazione non è andata in porto non è colpa di qualcuno, ne risponderanno davanti a un magistrato".
A domanda specifica il direttore sportivo della Lazio ha voluto fare chiarezza: "Se volete vi faccio vedere i contratti di Romagnoli firmati – ha detto Fabiani -. Avevo fatto una forzatura andando anche contro il comunicato, mi prendo io la responsabilità. Se l’operazione non è andata in porto non è colpa di qualcuno, ne risponderanno davanti a un magistrato. Il tempo dei telegrafi e dei fax è finito, bastava una firma. Gli fa onore a Romagnoli, non c’è stata nessuna scazzottata, ci sono sorrisi, si divertono. Questa vicenda fa onore solo a Romagnoli”.
Fabiani ha parlato di questa situazione convinto di voler far valere le proprie ragioni e nomina anche Raiola, agente di Romagnoli, introducendo l'argomento legato alla figura dei vari agenti: "Spero mi stia sentendo, questi signori ne risponderanno davanti a un magistrato se erano al corrente o meno delle condizioni che loro ci avevano imposto". Fabiani si è poi concentrato a far chiarezza anche sulla cessione di Castellanos: "È stato lui a chiedere di andar via. Se poi c'è stata abilità nel farci qualche milione, almeno questo concedetemelo". E sulla cessione di Mandas ha raccontato: "È venuto da me e piangeva, i procuratori gli hanno detto di rinunciare alle mensilità e lui è andato via senza prendere gli ultimi mesi di stipendio".