Emmanuel Petit sulle violenze di piazza in Francia: ​​”Ho voglia di scendere in strada e combattere”

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L’ex centrocampista della Francia campione del mondo Emmanuel Petit si è espresso molto duramente contro i saccheggiatori che hanno messo a ferro e fuoco il Paese sabato scorso: “Andatevene, non abbiamo bisogno di voi”.

L'ex campione d'Europa e del mondo con la Francia, Emmanuel Petit, si è scagliato in un lungo video contro i saccheggiatori che hanno messo a soqquadro la Francia nel weekend. L'ex centrocampista di Monaco, Arsenal, Barcellona e Chelsea, oggi 56enne, si è espresso con durezza sulle violenze verificatesi a margine della mobilitazione di piazza contro l'alto costo della vita, denunciando un "vero e proprio scandalo" e la sua volontà di "scendere in strada e combattere quegli idioti" (ha usato un termine più volgare).

La protesta ha avuto luogo sabato scorso, con grande partecipazione. Secondo il governo francese, circa 550mila persone hanno partecipato a 110 manifestazioni in tutto il Paese, mentre gli organizzatori hanno stimato 800mila persone presenti. Fatto sta che i cortei sono degenerati in scontri, incendi e saccheggi di negozi in grosse città come Parigi, Marsiglia, Lione, Bordeaux, Caen e Nizza. Sono stati attaccati anche edifici pubblici, il municipio di Limoges è stato in gran parte distrutto dal fuoco, i danni sono stati massicci. Gli ultimi dati diffusi dal Ministero dell'Interno transalpino parlano di 2397 persone arrestate e 997 tra agenti di polizia e gendarmi feriti, sette dei quali in modo grave.

Emmanuel Petit: "Queste persone hanno passaporto francese, ma odiano la Francia"

Una deriva che ha spinto Petit, non un attore politico abituale, a esporsi in maniera molto decisa nel filmato pubblicato sui propri social: "Non ci sono parole per esprimere quello che provo. Nutro una rabbia profonda, dentro di me, per le persone che dovrebbero essere come me, nate francesi, ma a quanto pare non gliene importa niente di avere un passaporto francese. Sono persino convinto che odino la Francia".

Nella sua invettiva, l'ex calciatore ha espresso vicinanza alla polizia e alle vittime dei saccheggi. "Oggi ho voglia di scendere in strada e picchiare tutti questi piccoli idioti", è sbottato, riferendosi anche alle violenze che hanno seguito le due vittorie del PSG in Champions League. "È sempre lo stesso modus operandi, indossano passamontagna, perché la vigliaccheria è quello che li unisce", ha detto al riguardo.

La solidarietà ai manifestanti non violenti e l'attacco alla classe politica: "Ma dove siete? Cosa fate?"

Petit ha precisato che il suo sfogo era solo verso i teppisti, non certo nei confronti dei manifestanti, coi quali ha anzi solidarizzato: "Li capisco perfettamente, perché anch'io sono stufo marcio di essere spremuto come un limone dalle tasse".

Un'affermazione che ha dato modo all'attuale opinionista di RMC di attaccare a testa bassa la classe politica, in primis il presidente Macron: "Fate molta attenzione a ciò che fate, a ciò che dite e a come proteggete i cittadini onesti in Francia, perché oggi basta. Non ci sono soldi per la polizia, non ci sono soldi per l'esercito, non ci sono soldi per gli ospedali, non ci sono soldi per le scuole, non ci sono soldi per nessuno, tranne che per voi politici. Ma dove siete? Cosa fate?".

Infine Petit ha rivolto un messaggio di speranza, "a tutti coloro che credono ancora profondamente che la Francia sia un Paese superbo", distinguendoli da chi invece è un nemico interno, invitato senza mezzi termini ad andarsene: "Bene, continuate così. Io sono come voi, amo il mio Paese, amo tutti gli stranieri che amano il mio Paese, che vogliono integrarsi. Ma tutti gli altri, a cominciare dai francesi che non vogliono che la Francia continui a essere ciò che è, tornate da dove siete venuti, non abbiamo bisogno di voi".

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