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Emmanuel Eboue ha perso tutti i soldi che ha guadagnato: “Non mangiavo più, ho perso 20 milioni”

Eboue racconta le difficoltà che ha attraversato, dalla squalifica che ha fatto finire la sua carriera al divorzio fino al rapporto con suo figlio che ora gioca al Chelsea.
A cura di Ada Cotugno
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Emmanuel Eboue a 42 anni si trova sul lastrico dopo alcune vicissitudini che lo hanno portato a perdere i 20 milioni di euro guadagnati durante la sua carriera, le macchine e anche le case. Ha giocato all'Arsenal per sei anni, dal 2005 al 2011, vincendo soltanto una Coppa d'Inghilterra, ma della gloria da calciatore resta veramente ben poco.

L'ivoriano ha sperperato tutto dopo il suo divorzio, come ha raccontato al podcast The 5th House, ma a contribuire alla sua discesa c'è stata anche la controversia con il suo agente. Oltre a questo ha parlato del tema della salute mentale e anche del rapporto ormai deteriorato con suo figlio Mathis, promessa del Chelsea.

La discesa di Eboue

Oggi l'ex giocatore ha 42 anni e non può godere del patrimonio accumulato nei suoi anni di carriera. Si parla di oltre 20 milioni di euro che ha messo da parte specialmente tra Arsenal e Galatasaray, le squadre in cui ha trascorso più tempo. L'inizio del disastro risale al 2016, quando fu licenziato dal Sunderland in seguito alla squalifica di 12 mesi dalla FIFA per debiti non pagati al suo ex agente Sébastien Boisseau: "Volevano che gli dessi un milione di euro, ho detto che preferirei smettere di giocare a calcio piuttosto che dare loro quei soldi. Il mio ex agente si è rivolto alla FIFA e mi ha squalificato per un anno. Sono tornato in Turchia per nascondermi, perché non volevo che la gente sapesse che non avevo una squadra, ed è stato allora che è iniziato il divorzio". 

Eboue adesso è sposato ed è riuscito a ricostruirsi una vita, ma il divorzio con la sua ex moglie gli ha fatto perdere tutto: "Ho perso tutto nella mia vita in Inghilterra. Ho fatto tutto nella mia carriera in Inghilterra, avevo tre case lì e molte macchine. Le ho perse tutte e ho perso anche dei soldi". L'impatto sulla sua salute mentale è stato forte, perché l'ex giocatore ha raccontato di non riuscire a mangiare in quel periodo e di aver sbarrato le finestre di casa sua per sfuggire alla stampa.

Il rapporto con il figlio

La parte più triste di tutta l'intervista è quando viene nominato suo figlio Mathis. Oggi il ragazzo è una promessa delle giovanili del Chelsea e il rammarico più grande di Eboue è quello di non sentirlo da quatto anni. Non c'era quando ha firmato il contratto assieme alle sue sorelle e in verità non sapeva nemmeno della chiamata dei Blues: "Neanche la madre mi ha chiamato, non lo sapevo. Prima parlavo con lui, ma da quasi quattro anni non ho più avuto alcun contatto con lui".

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