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24 Luglio 2021
22:55

“Dite chi è il pedofilo”: i giocatori dell’Everton vogliono che sia fatto il nome di Sigurdsson

Ufficialmente il giocatore dell’Everton “sposato, di 31 anni, nazionale del suo Paese”, che qualche giorno fa è stato arrestato per pedofilia in Inghilterra, non ha ancora né un nome né un volto, ma in Islanda il segreto è durato poco: si tratta di Gylfi Sigurdsson. Eppure i pettegolezzi e le insinuazioni stanno trascinando nel fango anche i suoi compagni, che ora chiedono che il nome del ‘mostro’ venga fatto chiaramente.
A cura di Paolo Fiorenza
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Su Gylfi Sigurdsson è caduto il mondo addosso, dopo che i media islandesi hanno rivelato che è lui "il giocatore di 31 anni, nazionale del suo Paese, sposato", sospeso dall'Everton in seguito all'arresto per pedofilia. Tuttavia anche gli altri giocatori del club di Liverpool non stanno vivendo bei momenti. Il problema è proprio che le notizie ufficiali sulla vicenda sono ferme alla nota della polizia del Merseyside ed al comunicato dell'Everton: quindi il nome del centrocampista non solo non compare in nessun atto o comunicazione degli organi competenti, ma non viene neanche scritto dai media inglesi per motivi legali.

Un segreto di Pulcinella che ha creato problemi in primis all'altro unico 31enne della rosa dell'Everton, ovvero il nazionale inglese Fabian Delph, che tuttavia si è affrettato a postare su Instagram una foto che lo ritrae "lavorando duro" in vista della prossima stagione all'indomani dell'arresto del giocatore accusato di ‘reati sessuali su minori'. È la prova schiacciante che non può essere lui il calciatore in questione, rilasciato su cauzione ma sospeso dal club e quindi escluso dagli allenamenti.

Eppure, essendo poi Delph rimasto fuori dalla lista dei convocati per la Florida Cup – il centrocampista inglese è in isolamento a Liverpool come "misura precauzionale dopo essere entrato in contatto con una persona poi positiva al Covid" – sono ricominciate le odiose voci su di lui. Del resto, se il livello della stampa inglese è quello che vedete sotto, dove per annunciare l'estraneità di Delph alla vicenda il suo volto è associato alla parola pedofilia a 9 colonne, capite bene che in questa zona d'ombra gli sciacalli ci sguazzano.

Delph è furioso per le conseguenze della dichiarazione dell'Everton ed ha fatto sapere al club la sua rabbia per la situazione in cui lui e la sua famiglia si trovano ora senza avere alcuna colpa. Ma anche altri giocatori della squadra allenata da Rafa Benitez sono contrariati a dir poco dalla vicenda che ha trascinato anche loro nel vortice dei pettegolezzi e delle insinuazioni. Secondo quanto svela il Sun, sono in molti a chiedere all'Everton che venga fatto esplicitamente il nome del calciatore accusato di pedofilia.

Un reato troppo infamante per vedere anche soltanto il proprio nome messo nella stessa frase. Una fonte ha dichiarato al quotidiano che c'è stato un incontro di tutta la squadra dall'alto contenuto emotivo: "I giocatori sono molto agitati, non sono felici di essere trascinati nel fango. I più anziani sono stati contattati giorno e notte da altre stelle di Premier League, tutti sono alla ricerca di dettagli". Non deve essere bello, non lo sarebbe per nessuno. Ed allora i giocatori dell'Everton chiedono che cada il velo sul nome del ‘mostro'. Anche se questo significherà far cadere il mondo definitivamente addosso al loro vecchio amico Gylfi Sigurdsson.

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