Diego Costa distrugge Conte: “Al Chelsea non piaceva a nessuno, sempre arrabbiato, la faccia triste”

Che i rapporti tra Diego Costa e Antonio Conte fossero gelidi dopo il burrascoso addio al Chelsea dell'attaccante brasiliano naturalizzato spagnolo nel gennaio del 2018, non è certo un segreto. E tuttavia colpisce sempre ascoltare parole di tale disprezzo in un mondo come quello del calcio in cui raramente si usano toni così perentori, ma anzi si tende a sfumare tutto (vedi mai che in futuro ci si incontri di nuovo…). Costa, oggi 37enne, è svincolato da ormai un anno, da quando ha lasciato il Gremio a fine 2024, ma ancora non ha annunciato ufficialmente il ritiro. La lingua però è sempre attiva e nel podcast condotto da John Obi Mikel (altro giocatore di quel Chelsea che vinse la Premier League nella stagione 2016/17), l'attaccante sputa ancora veleno sull'attuale allenatore del Napoli.
Tutta la disistima umana di Diego Costa per Antonio Conte: "Pensa di sapere tutto, non piaceva a nessuno"
"È una persona che non si fida degli altri. Pensa di sapere tutto – dice Costa senza mezzi termini – Non ti piace allenarti con lui, è sempre arrabbiato, sempre con la faccia triste. I giocatori volevano che io tornassi, non piaceva a nessuno ed è per questo che non è durato a lungo".

Ben altro il giudizio invece sul tecnico con cui Costa aveva vinto il suo primo titolo di Premier nel 2015, ovvero José Mourinho: "Per me Mourinho personalmente è stato l'allenatore che ho apprezzato di più. Questo perché ti dà la vita. Arrivi ad allenarti felice". Messa così, felicità contro tristezza, in effetti… ma ovviamente le cose sono molto più articolate di come la mette il focoso Diego, uno che in campo aveva sempre una parola (non buona, spesso urlata a brutto muso) per tutti.
Cosa successe al Chelsea tra Costa e Conte: il benservito via sms e il braccio di ferro di mesi
Riavvolgiamo il nastro di qualche anno, siamo a Londra nel gennaio del 2017, la prima stagione di Conte al Chelsea. Nonostante i Blues stessero dominando la Premier (che poi avrebbero vinto), i primi segnali di rottura tra i due arrivarono in quel momento. Diego Costa fu escluso da una partita contro il Leicester dopo un acceso litigio col tecnico salentino e con lo staff medico. Ufficialmente si parlò di un "mal di schiena", ma la realtà riguardava una faraonica offerta arrivata dalla Cina che aveva ‘distratto' il giocatore. La vicenda esplose durante un allenamento, quando l'allenatore urlò: "Vattene in Cina!".

L'episodio definitivo che distrusse il loro rapporto avvenne subito dopo la fine del campionato vinto. Nonostante i 20 gol segnati da Costa che erano satti fondamentali per il titolo, Conte decise che la situazione era irrecuperabile e fece sapere al calciatore con un sms che non rientrava più nei suoi piani. La questione degenerò in una vera e propria guerra fredda: l'attaccante si rifiutò di tornare a Londra per allenarsi con le riserve (come ordinato dal club) e rimase per mesi nella sua città natale in Brasile, Lagarto, postando video mentre si allenava da solo o faceva festa con la maglia dell'Atletico Madrid.
Il Chelsea lo multò pesantemente per la sua assenza ingiustificata, mentre il giocatore accusò il club e Conte di trattarlo "come un criminale". In conseguenza di tutto questo, Costa fu escluso sia dalla lista per la Premier League che da quella per la Champions per la stagione 2017/18. La vicenda si concluse solo a settembre 2017, quando il Chelsea trovò l'accordo per la cessione all'Atletico Madrid per circa 60 milioni di euro. Tuttavia, a causa del blocco del mercato dei ‘Colchoneros' in quel periodo, Costa dovette restare fermo senza giocare fino a gennaio 2018. A distanza di sei anni, quel passato ritorna, carico di veleno.