De Zerbi non molla dopo l’umiliazione in Champions, nessun esonero o dimissioni: “Io sono ancora qui”

Roberto De Zerbi è di nuovo saldamente al comando del suo Marsiglia a poche ore dall'umiliante sconfitta con il Bruges in Champions League che, complice anche la rocambolesca rete del portiere del Benfica, Trubin, è costata la clamorosa eliminazione anche dai playoff, scatenando un vortice di polemiche e alzando il polverone di un imminente esonero da parte del club francese. O di dimissioni da parte dello stesso De Zerbi, "tradito" dai suoi stessi giocatori. Invece, nulla di tutto ciò, anzi: "Io sono di nuovo qui, non c'è nulla da confermare o smentire" ha esordito nell'attesa conferenza stampa pre match di Ligue1, "sono pronto a restare altri 5 o 6 anni".
L'umiliazione in Champions League, Marsiglia KO e fuori dai playoff
Tutti hanno atteso le prime dichiarazioni ufficiali a poche ore da una delle più brutte sconfitte sul campo, un 3-0 inflitto dal Bruges che lo stesso De Zerbi a caldo aveva commentato pesantemente, sottolineando come "mai in 13 anni di panchina avevo visto qualcosa del genere". Premessa che aveva portato ad uno scollamento con la squadra e, forse, con la stessa società puntando alle dimissioni o a un esonero. Voci rientrate attraverso indiscrezioni, poi divenute concrete con le parole dello stesso allenatore che ha ribadito l'unità di intenti a 360 gradi, senza alcuna frattura interna.
De Zerbi scaccia le polemiche: "Non devo smentire nulla, io qui resto per altri 5 anni"
"Non devo confermare né smentire nulla" ha esordito di fronte alla gremita sala stampa che attendeva solo notizie attorno alla sua situazione, quasi incurante della sfida alle porte del Marsiglia in Ligue 1 contro il Paris FC, in programma sabato pomeriggio. De Zervi è stato il primo ad andare diretto al punto: "Con Pablo Longoria e Medhi Benatia abbiamo parlato ieri sera. Ci siamo incontrati per cercare di trovare la migliore soluzione possibile e l'abbiamo fatto. Io sono ancora qui. Mi hanno insegnato ad assumermi le mie responsabilità e non c'è nulla da confermare: ero l'allenatore dell'OM e lo sono ancora. Ho la forza di restare a Marsiglia per altri 5 o 6 anni perché ho la passione, mi piace qui".
De Zerbi controcorrente, difende la squadra: "I giocatori mi sostengono"
Per De Zerbi, dunque, nessun problema che vada oltre i pessimi 90 minuti visti in Champions League, scacciando lontano anche l'ombra di una scollatura con lo spogliatoio: "I giocatori mi sostengono. Quello che mi dà fastidio sono le sconfitte. Non è una questione di passione, ma di impotenza. Sono sconfitte che lasciano il segno, ma i giocatori hanno grandi qualità umane e sportive". Sabato pomeriggio, il Paris FC dirà quale realtà si sta vivendo a Marsiglia al di là delle parole.