De Zerbi critica la scelta del Kuwait per PSG-OM: “Contrario a questa logica economica”

Roberto De Zerbi non ha usato giri di parole sulla trasferta in Kuwait dell'Olympique Marsiglia per giocare la Supercoppa di Francia con il Paris Saint-Germain nello ‘Jaber Al-Ahmad International Stadium' (giovedì 8 gennaio alle ore 19). "Sono contrario. La Supercoppa di Francia, come quella italiana o spagnola, dovrebbe giocarsi nei rispetti paesi d'origine, davanti ai propri tifosi. Andrò in Kuwait perché questo è il mio lavoro e siamo orgogliosi di disputare questa partita, ma è una logica economica e io ci sono contrario".
Messaggio forte e chiaro che è musica per le orecchie dei tifosi dell'OM: per protesta, al netto dell'orgoglio nazionale e delle spese ingenti che comporta un viaggio del genere, hanno annunciato che non seguiranno la squadra. Eventi organizzati in questo modo vengono ritenuti incompatibili con la passione ultras: nemmeno la disponibilità da parte della società di compartecipare alle spese di circa 200 persone è servita per vincere la reticenza. Cosa accadrà? Più o meno quanto si è già visto in occasione del torneo italiano in Arabia Saudita: ovvero, una trasposizione "plastica" di un match (in particolare, la finale) in un contesto sicuramente all'altezza delle aspettative, quanto a effetti speciali e ad alti mezzi tecnologici per le riprese, ma freddo perché privo della passione reale, genuina del pubblico.

"La mia opinione resta la stessa – ha aggiunto il tecnico in conferenza -, è la mia e non significa necessariamente che sia la più giusta. Sia chiaro che non ce l'ho contro il Kuwait, che ci accoglierà nel migliore dei modi, ma sono contrario a questa idea".
Le Classique o Trophée des Champions delocalizzato nel Golfo Persico rientra nella nuova frontiera del calcio che cerca mercati e capitali alternativi, che sacrifica i tifosi in nome degli introiti e della visibilità internazionale che appuntamenti del genere riservano. La decisione della LFP (Ligue de Football Professionnel) di spostare la partita in Kuwait, infatti, rientra nella strategia di internazionalizzazione del calcio transalpino. E per il "disturbo" incasserà una somma stimata intorno ai 3,5 milioni di euro oltre a una serie di spese a corredo che sono a carico del paese arabo. Non mancano le polemiche ma non è certo la prima volta che la Supercoppa di Francia fissa all'estero la location per la sfida che vale il titolo: dal 2009, infatti, è stata disputata per ben 15 volte all'estero (anche in Qatar, Cina, Usa, Israele, Marocco), e solo 2 in Francia (nel 2020 a Lens, nel 2023 a Parigi)