De Rossi sul gesto di Pavlovic prima del rigore di Stanciu: “Da quella maglia ti aspetti altri comportamenti”

Daniele De Rossi ha parlato in conferenza stampa in vista di Genoa-Cagliari di lunedì ed è tornato sul gesto di Pavlovic, che ha cercato di danneggiare il dischetto, prima del rigore di Stanciu nei minuti finali di Milan-Genoa: "In episodi come quello, l'arbitro deve fare di più e glielo ho detto. Non si può tirare un rigore 3 minuti e 50 secondi dopo che è stato confermato. Stanciu non ha sbagliato per quella buchetta, ma l'atteggiamento dei giocatori del Milan non mi è piaciuto: per lo spessore della maglia rossonera ti aspetti altri comportamenti".
Sull'arbitraggio complessivo del match di San Siro, l'allenatore del Genoa si è espresso così: "Mariani ha arbitrato bene, in quei momenti del rigore era il far west e noi lo abbiamo solo fatto notare. Il Milan è una grandissima società, San Siro è un grandissimo stadio, ma noi non siamo gli scemi del villaggio".
Il dibattito, per lo più sui media e sui social, è nato dopo che diversi video sono circolati su quanto fatto da Pavlovic negli istanti prima del penalty che poteva decidere Milan-Genoa. De Rossi è stato interpellato e ha risposto alla domanda ma non dopo il match di Milano non ne aveva parlato minimamente.
Il Genoa in difesa di Stanciu dopo gli insulti razzisti
Il Genoa ha condannato con fermezza gli insulti razzisti a Nicolae Stanciu dopo il rigore fallito nei minuti finali della sfida contro il Milan. Attraverso una nota ufficiale, il club rossoblù ha denunciato la presenza di commenti a sfondo razzista comparsi sui propri canali social in relazione alla gara disputata.
La società ligure ha, inoltre, comunicato l’intenzione di procedere per vie legali contro i responsabili di messaggi offensivi e discriminatori indirizzati al centrocampista rumeno: "Il Genoa CFC condanna con fermezza tutti i messaggi di odio, aggressione verbale e insulto anche a sfondo razziale nei confronti dei propri tesserati sui canali social del Club, veicolo di comunicazione su cui non ci sarà mai spazio per gravi ingiurie, vergognose minacce di morte e di istigazione alla violenza. Come da consuetudine il Club perseguirà tutte le strade necessarie per la tutela dei propri tesserati".