video suggerito
video suggerito

De Laurentiis in conferenza con Conte, squilla il cellulare: “Aurelio, chi è?”. “Un rompicoglioni”

Il presidente interrotto di continuo mentre annuncia l’addio di Antonio Conte al Napoli. Il cellulare squilla con insistenza: “Scusa, Aurelio, ma chi è?”. E a un certo punto sbotta.
Immagine

Aurelio De Laurentiis è in conferenza stampa con Antonio Conte per dare l'annuncio dell'addio al Napoli dopo la vittoria contro l'Udinese e un secondo posto certo in Serie A. Il presidente inizia a parlare e racconta della telefonata ricevuta già un mese fa da parte dell'allenatore che gli chiedeva un incontro per informarlo che il suo ciclo in azzurro è finito. Ma è costretto a fermarsi perché sente il cellulare che gli vibra in tasca. Lo estrae, dà un'occhiata al display, rifiuta la chiamata e lo ripone di nuovo in tasca.

"Dopo Bologna-Napoli può capitare a tutti di avere un momento di forte delusione – le parole del massimo dirigente -. Probabilmente Conte aveva detto che forse era una piazza che pretendeva troppo da lui, bravissimo ma non poteva fare i miracoli. Lo pregai di prendersi otto giorni sabbatici, gli dissi di stare tranquillo e a casa per riposarsi".

Nemmeno il tempo di riprendere il discorso che lo smartphone trilla di nuovo e il patron abbassa lo sguardo. Prende ancora una volta il telefono, rifiuta il contatto e prova ad andare avanti. Ci riesce con difficoltà e prosegue.

Immagine

"Poi mi ricordo anche che un mese fa mi ha chiamato e mi ha detto: Possiamo incontrarci? Certamente. Caro Aurelio, lo sai siamo amici, ma i cicli finiscono anche anticipatamente. Io gli ho risposto: Questa è casa tua, ma se tu non senti più sereno con una modalità di campionato che il Napoli ti costringe a fare in un certo modo, perché non siamo il Psg o il Real Madrid, e dobbiamo rispettare determinati budget".

Conte scuote il capo e spiega che il problema vero è un altro: ovvero gli attacchi "da parte dei falliti" che a Napoli hanno contribuito a spaccare l'ambiente, a trasformarlo in tossico. De Laurentiis interviene: "Il fatto di non avere la totalità della condivisione è una cosa tipica italiana, non napoletana. Basta ricordare Ancelotti, lasciali parlare. Senza l'infortunio avresti rivinto il campionato". "Non sono d'accordo", sottolinea Conte che riconosce i meriti dell'Inter e poi arriva l'ennesimo stop fuori-programma.

Il telefono del presidente squilla di nuovo con insistenza. De Laurentiis rifiuta ancora la chiamata. "Scusa, Aurelio, ma chi è?", gli dice il collaboratore che ha accanto. "Ma che ne so chi è! È un rompicoglioni!".

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views