Davide Frattesi: “Gattuso mi faceva giocare poco, ma in Nazionale ho capito perché è un uomo vero”

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L’esordio da sogno di Frattesi alla Lazio col gol al Bologna: la verità sull’abbraccio a Gattuso e il retroscena di mercato.

Un'esultanza definita da lui stesso "deficiente" con Zaccagni e un abbraccio con Gennaro Gattuso. Davide Frattesi ha festeggiato così il prezioso primo gol segnato con la maglia della Lazio, decisivo per battere il Bologna. Il centrocampista, pur essendo arrivato pochi giorni fa, ha dato l'impressione di essere in biancoceleste da molto tempo, essendosi calato alla perfezione nella nuova realtà. D'altronde per lui, romano e cresciuto inizialmente nelle giovanili della Lazio, è stato più facile integrarsi subito bene anche in virtù del rapporto con Gennaro Gattuso consolidatosi in Nazionale, nonostante i brutti ricordi condivisi legati alla mancata qualificazione ai Mondiali.

Frattesi e il rapporto con Gattuso nato in Nazionale

Oltre il risultato negativo, però, Frattesi ha stabilito un legame unico con Gattuso e ne ha parlato proprio per spiegare quell'esultanza così veemente con i due che si sono cercati in panchina dopo la rete. Il calciatore, arrivato in prestito con diritto di riscatto dall'Inter, ha accettato la Lazio anche per la presenza di Ringhio, nonostante quest'ultimo in Nazionale non gli abbia concesso molto spazio da titolare, utilizzandolo spesso a gara in corso. Una situazione però legata anche a quanto accadeva in nerazzurro, con uno scarso minutaggio a disposizione. Si erano lasciati sul campo della Bosnia con Davide distrutto e l'ex Ct che lo risollevava per provare a rincuorarlo.

Una scelta controcorrente la sua: quanti avrebbero deciso di accettare di lavorare con un allenatore che comunque non puntava con costanza su di lui? Bravo e lucido il calciatore ha capito che le cose non andavano bene anche per demeriti suoi e per quanto accadeva all'Inter.

Gattuso ha sempre detto le cose in faccia a Frattesi

E infatti Frattesi non solo ha capito ma anche condiviso, come spiegato a DAZN: "Sono venuto qui anche per lui, perché in Nazionale, anche se non ho giocato tanto, più per il fatto che poi non giocavo nel club, l’ho conosciuto bene come uomo. Poi io sono uno molto… mi sento di vecchia scuola, anche se non l’ho fatta". Gattuso dunque con lui è sempre stato molto schietto e diretto e Davide ha apprezzato tutto. Quando allora si è trattato di scegliere una nuova avventura per poter trovare più spazio da titolare, anche "l'effetto Gattuso" ha contato molto per lui: "Però comunque per me contano i rapporti e le persone, e lui è un uomo vero. Nel calcio ce ne sono pochi, quindi se io devo dare una mano a una persona vera, ci vado".

L'allenatore della Lazio riconosce il coraggio di Frattesi ad accettare la sfida Lazio

Inutile girarci intorno: Frattesi era certamente consapevole che alla Lazio le cose non sarebbero state facili anche per il contesto e le tensioni tra la piazza e Lotito, ma ha scelto lo stesso di mettersi in gioco e provare a dare una mano ad una squadra reduce da un'annata tra alti e bassi. Lo stesso Gattuso in conferenza lo ha elogiato proprio per questo: "A Davide va fatto un applauso enorme per aver accettato una sfida così importante in una situazione non facile: un altro al suo posto non sarebbe venuto". E a giudicare da come è andata alla prima in campionato, Frattesi potrebbe rivelarsi una carta importante per la formazione biancoceleste.

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