Daniel Maldini, tracce di THC dopo l’incidente. Giulini: “Chi ha parlato di ketamina? È gravissimo”

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Daniel Maldini, il giallo del test antidroga: negativo con il Cagliari, si attende l’esame dopo l’incidente Il calciatore ha pubblicato il referto degli esami effettuati con il club ma gli investigatori attendono gli esiti degli accertamenti sul sangue prelevato dopo l’incidente: il risultato potrebbe arrivare nei prossimi giorni.

L'incidente che ha coinvolto Daniel Maldini è diventato un vero e proprio caso. Il calciatore ha scelto di rendere pubblico il referto degli esami tossicologici ai quali si è sottoposto a Cagliari. Il giocatore ha pubblicato sui social il documento per fare chiarezza dopo le notizie relative al pre-test effettuato dalla polizia locale di Milano in seguito all’incidente avvenuto nella notte di sabato in via Caracciolo.

Gli esami, eseguiti in un laboratorio del capoluogo sardo, erano finalizzati alla ricerca di diverse sostanze stupefacenti: anfetamine, cocaina, marijuana, metadone, metanfetamine, ecstasy, oppiacei e buprenorfina. Per tutte le sostanze ricercate, il risultato riportato nel referto è "Assente".

Il Cagliari ha comunicato che Maldini era stato sottoposto a nuovi controlli tossicologici dopo le notizie emerse sulla vicenda. "Il Cagliari calcio comunica che il calciatore, a seguito delle notizie emerse a mezzo stampa nelle ultime ore, è stato sottoposto a controlli tossicologici. Tutti i test effettuati hanno dato esito negativo".

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Il giocatore è tornato regolarmente ad allenarsi con la squadra in vista della sfida contro l’Udinese. Anche il suo legale, Danilo Buongiorno, ha preso posizione sulla vicenda, contestando le informazioni circolate nelle ore precedenti: "Le notizie diffuse sono prive di fondamento" e "gli esami tossicologici effettuati da Daniel, addirittura direttamente dalla struttura ospedaliera della sua attuale squadra" sono negativi. L’avvocato ha definito le notizie "inveritiere" e ha aggiunto che si "riserva di tutelare l’immagine e la reputazione del calciatore" con "azioni civili e azioni penali".

L’esame decisivo resta quello effettuato dopo l’incidente

Il quadro, tuttavia, non è ancora definitivo. Gli investigatori attendono infatti il risultato dell’esame ospedaliero effettuato sul sangue di Maldini dopo l’incidente. Il prelievo era stato disposto dopo che il pre-test salivare eseguito dalla polizia locale aveva dato esito positivo alla ricerca di una sostanza stupefacente. Sarà quindi l’analisi del sangue a fornire l'elemento determinante dal punto di vista degli accertamenti. Per conoscere il risultato potrebbero essere necessari ancora alcuni giorni, indicativamente una decina.

Diverso è il discorso relativo all’alcol. In questo caso, infatti, il test effettuato dopo l’incidente ha dato un risultato superiore ai limiti consentiti: 0,91 milligrammi per litro alla prima prova con l’etilometro e 0,89 alla seconda, a fronte di un limite di 0,50. Per questo motivo è scattato il ritiro della patente. Il punto centrale della vicenda riguarda quindi la differenza tra il pre-test salivare e gli esami successivamente effettuati dal calciatore. Il primo ha un valore indicativo e non costituisce, da solo, un accertamento definitivo. In caso di incidenti con feriti e in presenza del sospetto di assunzione di sostanze, la polizia locale può comunque procedere a questo tipo di controllo.

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L’accertamento determinante è invece quello ospedaliero effettuato sul campione di sangue. Non è quindi ancora possibile stabilire quale sia la sostanza che avrebbe determinato la positività del pre-test. Tra le ipotesi c’è anche quella che possa trattarsi di una molecola non ricercata nel test effettuato a Cagliari, come la ketamina o il Ghb-gbl. Un'altra possibilità è legata alla cosiddetta ‘volatilità' della sostanza: alcune molecole possono essere presenti nell'organismo per un periodo limitato e non risultare in un esame effettuato a distanza di tempo dall'assunzione.

C'è poi una distinzione ulteriore tra le sostanze considerate stupefacenti e quelle inserite nelle liste delle sostanze dopanti. La Wada, alla quale fanno riferimento le norme sportive della Figc, non comprende necessariamente tra le sostanze dopanti tutte quelle considerate stupefacenti dalla normativa. Il motivo è che alcune molecole non determinerebbero un vantaggio diretto sulla prestazione sportiva.

Giulini: "Fiducia in Maldini"

A difendere pubblicamente il calciatore è stato anche il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini. "Non capisco come possano uscire certe notizie", ha dichiarato commentando la vicenda. Il numero uno del club sardo ha sottolineato la fiducia della società nei confronti di Maldini e ha contestato il clamore mediatico suscitato dalla vicenda. "Siamo basiti e sorpresi, gli stupefacenti li assumono certi giornali", ha detto, spiegando che, secondo la sua ricostruzione, la notizia sarebbe stata amplificata anche dalla notorietà del calciatore e dal fatto che sia figlio di Paolo Maldini.

"Crediamo alla buona fede del ragazzo che ci ha detto di avere bevuto un paio di cocktail. Gli esami fatti sono tutti negativi". Il presidente del Cagliari ha poi fatto riferimento alle informazioni relative alla presenza di tracce di Thc riportate nel verbale del pronto soccorso. "Il verbale del pronto soccorso parla di tracce di Thc", ha spiegato, aggiungendo: "Qualora Daniel si fosse fumato una canna, e non credo, c'è una distinzione enorme con la ketamina di cui si è parlato, mi chiedo da dove possa essere uscita. È una sostanza grave e non una droga leggera, chi ha diffuso certe notizie, siano polizia locale o ospedale, se ne dovrà assumere la responsabilità. Il ragazzo lo vedrò domani, lo hanno già incontrato i miei ma è gravissimo, visto anche che Daniel è pre-convocato dalla Nazionale, credere che possa aver assunto sostanze così pesanti".

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Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini.

Giulini ha, infine, ribadito la necessità di attendere gli accertamenti definitivi prima di trarre conclusioni sulla vicenda: "Mi dispiace ci sia l'intenzione di calcare la mano su di lui. La verità si saprà tra qualche giorno quando ci saranno gli esami del sangue del Pronto Soccorso".

Al momento, dunque, restano due elementi distinti: da una parte il test effettuato dal Cagliari, risultato negativo per tutte le sostanze ricercate; dall'altra il pre-test salivare effettuato dopo l'incidente, che aveva dato una positività e che dovrà essere verificato dall'analisi del sangue. Saranno questi ultimi risultati a chiarire definitivamente il quadro.

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