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Da marzo 2020 a marzo 2022: dopo due anni esatti gli stadi ritornano aperti al 100%

FIGC e Governo sono ritornati a dialogare per studiare un emendamento ad uno dei decreti Covid: con il mese di marzo si potrebbe ritornare allo stadio senza restrizioni di capienza.
A cura di Alessio Pediglieri
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E alla fine si tornerà a riveder le stelle. Parafrasando le terzine finali dei cantici della Divina Commedia, anche per il calcio il cammino – lungo e tortuoso – attraverso la pandemia, sembra essere giunto alla sua conclusione. Non è ancora ufficiale, ma la notizia più attesa sembra oramai alle porte: con la fine di febbraio si potrà tornare ad assistere ad una partita di calcio con uno stadio tutto esaurito. Non accadeva da troppo tempo, da due anni esatti.

L'ultima volta che gli impianti sportivi potevano ospitare senza alcun tipo di restrizione, il 100% dei tifosi era a marzo 2020, quando la pandemia da Covid-19 non era ancora diventata tale. Poi, da quel mese l'Italia e tutto il Mondo sprofondarono in un lunghissimo inverno, dal quale ci si sta ridestando in queste settimane, con la curva dei contagi finalmente tornata ai limiti di guardia. E così, anche se per ultimo, il calcio potrà riprendersi la normalità tolta dal coronavirus.

Basta posti alternati, da marzo si potrebbe ritornare al 100% di tifosi allo stadio
Basta posti alternati, da marzo si potrebbe ritornare al 100% di tifosi allo stadio

Non senza polemiche perché il sistema calcistico italiano ha trovato di fronte a sè ostacoli e difficoltà nel recuperare la propria totale libertà che nessuno aveva previsto. Un ostracismo da parte del Governo nei confronti della filiera nostrana del pallone che ha più volte rivendicato lo stato di abbandono in cui era stata lasciata languire. Ma la stagione delle polemiche sembrerebbe lasciare spazio a quella della speranza: gli stadi riapriranno a tutti e senza limiti, all' aperto, per seguire gli eventi sportivi. Poi seguiranno i palazzetti e gli impianti al chiuso. Così, tutto lo sport – di cui il pallone è contemporaneamente stella polare a titano che regge il movimento sulle proprie spalle – potrà ritornare alla normalità.

Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina tornato al lavoro col Governo per riaprire gli impianti senza restrizioni
Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina tornato al lavoro col Governo per riaprire gli impianti senza restrizioni

Un ritardo ‘colpevole' per chi governa il calcio, sentitosi lasciato in disparte dalle Istituzioni alle quali a gran voce era stata richiesta maggior attenzione e aiuto. I ristori non sono mai arrivati, l'apertura arriverà per inerzia, dopo che discoteche, sale da ballo, locali notturni hanno già ottenuto la possibilità di ricevere senza restrizioni i propri affezionati. Non una partita di pallone: mentre a Sanremo si ballava e si festeggiava il Festival della canzone italiana in un Teatro Ariston tutto esaurito, per vedere uno stadio di nuovo pieno per una partita di pallone bisognerà attendere ancora qualche settimana.

La Figc è ritornata a lavorare col Governo per riaprire gli stadi alla capienza del 100% probabilmente da inizio di marzo con il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, e il Ministro della Salute, Roberto Speranza che si stanno confrontando sull'operato. Più che per interposizione del Governo, si sta sfruttando la curva dei contagi che sta calando di giorno in giorno e se tutto proseguirà anche nei prossimi giorni si procederà ad un emendamento ad uno dei Decreti attivi da convertire. La data è quanto mai evocativa: nel marzo 2020 il Covid impose la chiusura degli stadi. Nel marzo 2022 gli impianti potranno ritornare ad essere aperti (sempre pur seguendo le norme sanitarie con i dispositivi anticontagio), per poter tornare a rivedere una partita di pallone. E le stelle.

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