Se la prima parte di stagione con la maglia della Fiorentina era stata deludente, con nessuna rete segnata in 13 presenze totali, la seconda per Patrick Cutrone sta andando se possibile ancora peggio. Il 23enne attaccante comasco, tornato a gennaio al Wolverhampton in anticipo sulla fine del prestito biennale alla Viola, ha fatto a tempo a giocare 4 spezzoni di partita senza gol con la squadra inglese, prima di essere girato nuovamente in prestito al Valencia sul gong della sessione di mercato invernale.

Lì le cose non sono migliorate, anzi. L'attaccante dell'Under 21 – esploso in maglia Milan ed acquistato a 19 anni dai Wolves per 18 milioni – a Valencia ha trovato poco spazio, scendendo in campo per soli 103 minuti in 7 presenze sotto la gestione del tecnico Javi Gracia. Sicuramente non la situazione migliore in cui inserirsi in corsa quella dei Pipistrelli, vista la stagione fallimentare della squadra, che ha portato all'esonero del tecnico lunedì scorso dopo la sconfitta interna col Barcellona.

Al suo posto è subentrato Voro, ma il cambio in panchina non ha portato alcuna evoluzione positiva per Cutrone: non era stato convocato in occasione del match contro Messi e compagni, non è stato convocato dal nuovo allenatore per la partita che oggi vedrà il Valencia impegnato contro il Valladolid: scelta tecnica, ha spiegato Voro nella conferenza di vigilia.

A quattro giornate dalla fine della Liga, la squadra naviga 6 punti sopra la zona retrocessione e la sfida di oggi è un confronto diretto con un'altra pericolante. Non c'è tempo per recuperare chi ormai è un corpo estraneo, tra qualche settimana la fine del prestito secco riporterà Cutrone al Wolverhampton. Poi il futuro sarà tutto da scrivere: i tempi in cui il giovane Patrick faceva sognare i tifosi del Milan appaiono lontani.