Sussurri, prima impercettibili, poi sempre più forti e insistenti. Quelli che stanno accompagnando questa fase del rapporto tra Cristiano Ronaldo e la Juventus. Un legame che il presidente Agnelli, nell'infausta notte dell'eliminazione dalla Champions contro il Lione, ha provveduto a rafforzare confermando la permanenza del portoghese a Torino. Per quanto possa valere, considerata la strategia comunicativa adottata dalla Juve in questo periodo, con i fatti a smentire rapidamente le parole sul futuro di Sarri. Prima le voci su un interessamento del Paris Saint-Germain, poi quelle sui dubbio dello stesso campione lusitano sul prosieguo dell'esperienza italiana. Un quadro che ha provato a spiegare Guillem Balague, giornalista spagnolo di fama mondiale, biografo di CR7 stesso, oltre che di Pep Guardiola. Lo stato delle cose, per come raccontato, è clamoroso: la Juventus avrebbe deciso di liberarsi di Cristiano Ronaldo.

Cristiano Ronaldo via dalla Juventus

Balague ha svelato il retroscena del caso Cristiano Ronaldo ai microfoni di BBC 5 Live Sport, trasmissione radiofonica della BBC.

"Il motivo per cui Cristiano Ronaldo è stato accostato al PSG non è il fatto che il PSG stia pensando di prenderlo. È che a Jorge Mendes è stato detto di trovare una nuova squadra a Ronaldo perché la Juventus vuole liberarsi del suo maxi-ingaggio. Abbiamo visto come negli ultimi mesi si sia parlato per lui anche del Real Madrid, la risposta è stata: ‘Niente da fare, non tornerà’. È stato offerto ovunque, persino al Barcellona. Non sono così sicuro che la Juve possa riuscire a liberarsi di lui molto facilmente, per quanto guadagna. Chi è disposto a pagare tutti quei soldi?".

Lo stipendio di Cristiano Ronaldo

La situazione legata alle casse della Juventus è nota, e rappresenta la stessa ragione per cui Paulo Dybala non è incedibile e potrebbe partire in caso di un'offerta da 100 milioni. La Juve sta cercando di sistemare i conti, appesantiti sia dall'impatto economico della pandemia, sia dall'enorme peso a bilancio di Cristiano Ronaldo. Ogni anno il portoghese costa circa 83 milioni alla Juve tra ammortamento e ingaggio lordo: una cifra superiore al monte ingaggi di 15 club di Serie A, tanto per rendere l'idea. Investimento che i dirigenti bianconeri hanno deciso di affrontare nel 2018 nella speranza che una spesa così massiccia potesse garantire un ritorno altrettanto cospicuo sul piano commerciale. A due anni dal suo acquisto, evidentemente, i benefici non vanno di pari passo con i sacrifici necessari per mantenere Ronaldo in rosa. Liberarsi del suo ingaggio, su un piano strettamente finanziario, garantirebbe ossigeno puro per le casse del club e margine di manovra in più per ricostruire la squadra in vista di un nuovo ciclo. E se c'è un club che nella sua storia non ha mai avuto paura delle scelte impopolari, quello è la Juventus.