Un anno fa, di questi tempi, la Juventus era impegnata in un'attività frenetica sul mercato per sfoltire la rosa, realizzare plusvalenze importanti e creare le condizioni per qualche nuovo acquisto. Sull'altare sacrificale c'era anche Paulo Dybala, finito sul mercato nell'ottica della volontà di arrivare a Romelu Lukaku. Sull'argentino Tottenham, Manchester United e Paris Saint-Germain. Non se ne fece niente, anche in virtù della resistenza del giocatore, legato ai colori bianconeri e desideroso di restare alla Juve per recitare un ruolo da protagonista. Quello che effettivamente ha avuto nel corso della stagione, al punto da essere incoronato MVP della Serie A 2020/21. La storia, però, potrebbe ripetersi.

La notizia è che sull'elenco degli incedibili di casa Juventus non c'è il nome di Paulo Dybala. Fa un certo effetto considerando il suo status da veterano, ormai, nel gruppo bianconero e la leadership tecnica che si è guadagnato nel corso degli ultimi mesi. Il rinnovo di cui a lungo si è parlato non si è ancora concretizzato, anche alla luce delle richieste molto elevate dagli agenti del giocatore (ben oltre i 10 milioni annui). E alle normali schermaglie di una trattativa si è aggiunto il contesto, inevitabilmente mutato dopo la pandemia. Il Covid sta avendo un impatto economico negativo sui conti dei club di tutto il mondo. La Juventus non fa eccezione, tutt'altro: i bianconeri partivano da una situazione di base non esattamente rosea, con un bilancio appesantito in modo importante dall'operazione Cristiano Ronaldo (che pesa oltre 80 milioni a stagione sulle casse della Juve).

Perché la Juventus può vendere Dybala

Per entrambe le ragioni, la Juventus quest'estate dovrà fare cassa. Ha già iniziato con la cessione di Pjanic (contabilizzata però nel bilancio 2019/20) e dovrà proseguire con nuove operazioni in uscita. Già negli ultimi anni la Juventus era stata protagonista di una strategia molto aggressiva di player trading, tra cessioni di calciatori importanti e sfruttamento estremo delle plusvalenze derivanti da movimenti di secondo piano. Per com'è composto oggi l'organico della Juve, non sono molti i nomi spendibili per realizzare una ricca cessione. Sul piano prettamente economico, Dybala rappresenta la soluzione più efficace a gran parte dei problemi: il suo valore residuo a bilancio ammonta a circa 11 milioni. Venderlo a 100 milioni – la valutazione che ne fa la Juventus – garantirebbe in un solo colpo quasi 90 milioni di plusvalenza. Ossigeno puro per le casse societarie. E così la dirigenza della Vecchia Signora resta in ascolto del mercato, senza precludersi alcuno scenario. Anche una cessione che avrebbe del clamoroso dal punto di vista tecnico e progettuale.