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Cristiano Ronaldo è sparito dalla circolazione in Arabia Saudita: un clamoroso atto di protesta

Perché tra CR7 e il club saudita s’è consumato lo strappo nonostante abbia uno dei contratti più ricchi al mondo? Ci sono tre possibili scenari sul futuro, uno clamoroso.
A cura di Maurizio De Santis
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Cristiano Ronaldo non è infortunato e nella sua vita di sportivo ligio al dovere (e ossessionato dalla condizione fisica) non ha mai saltato un allenamento. Il campione che ha costruito un impero e un'immagine globale sulla professionalità ha scelto la via della protesta, ecco perché la sua assenza tra le fila dell'Al-Nassr (non ha partecipato all'ultima partita di campionato né lavora con la squadra) fa molto rumore. Cosa sta succedendo? Perché tra CR7 e il club saudita s'è consumato lo strappo nonostante abbia uno dei contratti più ricchi al mondo? Non sono certo i soldi che gli mancano e non è per quelli che è scappato in Portogallo (c'è chi dice sia volato in patria e lì si stia tenendo in forma) ma per ritrovare un contesto di competitività all'interno del quale può ancora vincere, essere determinante e continuare a inseguire i suoi record (il prossimo traguardo è 1000 reti in carriera, gliene mancano 39). Tutte emozioni che avverte sfumate perché s'è convinto che nella galassia dei club gestiti dal Fondo PIF l'Al-Nassr sia divenuto una sorta di fratello povero rispetto ad altre realtà alimentate dagli investimenti.

Perché CR7 è arrivato al tiro alla fine con l'Al-Nassr

Si spiega così il suo comportamento: il campione portoghese non s'è solo messo in sciopero ma, oltre a rivendicare le ambizioni che ritiene tradite, sta apertamente puntando l'indice contro il sistema calcio saudita all'interno del quale c'è un potere politico (ed economico) che decide le fortune (o le sfortune) di una squadra. Nella fattispecie, il cinque volte Pallone d'Oro ritiene che il flusso di petrol-dollari stia favoreando l'Al-Hilal di Simone Inzaghi.

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Quanto accaduto nell'ultima sessione delle trattative di gennaio gli ha dato la conferma che a pensar male si fa peccato ma (spesso) s'indovina. E così se i diretti rivali hanno potuto accogliere con tutti gli onori del caso Karim Benzema (ex compagno di reparto ai tempi del Real Madrid) il ‘suo' Al-Nassr s'è dovuto accontentare – suo avviso – di un perfetto sconosciuto: Haydeer Abdulkareem, 21enne centrocampista iracheno.

Gli scenari sul futuro del portoghese: ce n'è uno clamoroso

Per Ronaldo questo è stato un segnale chiarissimo, inaccettabile. E adesso la voce che potrebbe andar via s'è fatta insistente. Dal Portogallo rimbalza la voce che nel suo contratto ci sia una clausola rescissoria "nascosta" del valore di una cinquantina di milioni valida a partire dalla prossima estate. Con quella cifra può liberarsi e andare altrove. A 41 anni non sembra abbia intenzione di smettere o, comunque, se proprio deve farlo non può essere così e sono due/tre i possibili scenari: il trasferimento nella Major League Soccer americana, dove si batterebbe negli ultimi duelli con Lionel Messi; il ritorno "romantico" in patria allo Sporting Lisbona, laddove tutto è iniziato e da ragazzo mangiava i panini hamburger che i locali non consumavano; il clamoroso passaggio all'Al-Hilal.

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