Chiunque nella vita ha dei rimpianti, figuriamoci i dirigenti che operano sul mercato. La storia di colpi di mercato sfiorati e mai conclusi è lunghissima e coinvolge tantissimi big del calcio mondiale. Nell’elenco si può inserire anche Cristiano Ronaldo. Dopo Luciano Moggi che un anno e mezzo fa disse di aver quasi chiuso la trattativa per un giovanissimo Ronaldo nel 2003, l’ex dirigente del Malaga Carlos Rincon svela che il club spagnolo fu a un passo dall’acquisto di quello che sarebbe diventato uno dei più grandi di sempre addirittura nel 2002.

Quando Moggi disse che la Juve aveva preso CR7 nel 2003

Un anno e mezzo fa, poche settimane dopo l’acquisto della Juventus di Cristiano Ronaldo, Luciano Moggi, ex dirigente e a lungo re del calciomercato, dichiarò che nel 2003 aveva chiuso la trattativa per CR7, ma il no di Marcelo Salas, ex bomber cileno, fece arenare la trattativa e il Manchester United prese il portoghese: “Aveva 18 anni e giocava nello Sporting di Lisbona. Cinque miliardi più il nostro Salas, al quale avrei anche regalato un miliardo di buonuscita. Ma poi Salas preferì il River Plate e su Ronaldo arrivò il Manchester United”.

Nel 2002 il Malaga è stato a un passo da Cristiano Ronaldo

Carlos Rincon, braccio destro dell’allora presidente del Malaga Sarafin Roldan, ha dichiarato a ‘El Desmarque’ che nel 2002 il club spagnolo fu a un passo dal prendere Cristiano Ronaldo, che era già un fenomenale attaccante (anche se aveva delle caratteristiche molto diverse da quelle di oggi, con lo United cambiò posizione in campo e divenne un grande bomber). Lo Sporting lo valutava 3,5 milioni, il Malaga voleva acquistarlo ma non offrì più di 1,5 milioni e così la trattativa si arenò:

All’epoca godevo della grande fiducia del presidente. La nostra linea guida era molto semplice: rafforzare il settore giovanile, prendere elementi che ci avrebbero garantito ottime prestazioni a medio termine e che ci avrebbero poi permesso di ottenere successivi guadagni a livello economico. Dovevamo arrivare sui giocatori prima dei grandi club, quindi seguivamo tutti i grandi eventi in Europa, America e Africa e mi facevo recapitare i numeri di telefono dei tre migliori dei vari tornei. Ricevuti i vari via libera, stabilivo contatti con le loro famiglie ed i loro agenti e vedevo se la squadra era percorribile.

Cristiano era già seguito da Jorge Mendes ed è attraverso lui che facemmo la nostra offerta. Noi stabilimmo un investimento da 1,5 milioni di euro, ci risposero che servivano 3,5 milioni. Non potevamo spingerci oltre e non siamo riusciti a raggiungere tale somma.

Le qualità le ha sempre avute, anche a quella età. Uno o due mesi dopo debuttò con la prima squadra dello Sporting Lisbona e su di lui si fiondò rapidamente il Manchester United. Jorge Mendes aveva già ottimi rapporti con i migliori club al mondo e a quel punto per noi fu impossibile provare a competere.