Serse Cosmi perde la calma in conferenza stampa: “Io devo regolare i conti con voi? Spiegami”
Clima rovente nella conferenza stampa di Serse Cosmi dopo Salernitana-Scafatese. I granata hanno pareggiato 2-2 e l'ambiente, già molto caldo per la distanza dalla vetta del girone C della Serie C, ha esposto il suo malumore con fischi e cori al fischio finale che l’allenatore non ha molto apprezzato: "Sono triste per la squadra che non meritava di uscire dileggiata dal campo. I ragazzi non devono preoccuparsi e devono essere forti. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare per portarla a casa. Io quando alleno una squadra, a casa mia, vorrei giocare in casa".
Il tecnico nato a Ponte San Giovanni ha affrontato numerosi argomenti, soffermandosi sulle scelte tattiche e altre situazioni di campo, ma ad un certo punto il confronto è diventato molto più duro con interventi particolarmente energici, nei quali il tecnico ha mostrato tutta la propria insofferenza su alcuni aspetti: "Io devo regolare i conti con voi? Spiegami. No, mi devi spiegare. Non voglio fare il vecchio, ma sai quante in sale stampa sono stato e quante domande che non erano la qualità del cross ho risposto? Me ne hanno fatto a milioni di domande, più o meno pertinenti, e ho sempre risposto. Tu dici che sono inca**ato…certo che sono inca**ato, non vinciamo una partita che la Salernitana meritava di vincere. Che ti aspetti? Questo vuol dire regolare i conti?".
Anche durante l'intervista con l'emittente locale Telecolore, Cosmi ha mostrato una certa insofferenza nei confronti del giornalista che gli chiedeva conto dei 14 punti in 10 partite di campionato, con l'allenatore che prima è andato via ("Dai facciamo i calcoli con Raffaele") e poi è tornato a rispondere: "Ma tanto quando vanno via da Salerno parlano tutti… 14 punti in 10 partite sono pochi".
Animi tesi prima e dopo la conferenza di Cosmi dopo Salernitana-Scafatese
La tensione, però, si è protratta anche dopo. Mentre usciva alla sala stampa insieme all’addetto stampa, Serse Cosmi sarebbe stato richiamato dal giornalista Enrico Scapaticci, che avrebbe contestato i toni e l’atteggiamento tenuti dall’allenatore nel corso della conferenza e da lì sarebbe nato un faccia a faccia dai toni particolarmente accesi e il tecnico granata avrebbe reagito in maniera veemente, superando la prima fila di sedie e senza dare seguito all’invito dell’addetto stampa a tornare negli spogliatoi. In quei momenti, stando a quanto denunciato da diversi media locali, Cosmi avrebbe pronunciato la frase: “Non me lo portate all’esterno, altrimenti lo trito”.
L’accaduto ha suscitato immediate reazioni sia nell’ambiente giornalistico salernitano sia nel mondo granata, con numerosi attestati di vicinanza e sostegno nei confronti di Scapaticci. Sulla vicenda è intervenuto anche l’Ordine dei Giornalisti della Campania. In una nota firmata dal presidente regionale Ottavio Lucarelli, l’organismo condanna "l’incivile atteggiamento tenuto da Serse Cosmi, allenatore della Salernitana, al termine della conferenza stampa allo stadio Arechi, dopo il derby con la Scafatese, contro il giornalista Enrico Scapaticci, fiduciario per la provincia di Salerno dell'Unione Stampa Sportiva Italiana. Cosmi ha insultato e minacciato il giornalista proseguendo in questo comportamento deplorevole anche all'esterno della sala stampa. Ci auguriamo che gli organi competenti prendano presto provvedimenti. Al collega, stimato professionista, la nostra totale solidarietà".
Cosmi chiede scusa: "Dispiaciuto per l’accaduto”
Serse Cosmi nelle scorse ore ha fatto dietrofront dopo le parole pronunciate a margine della sfida valida per la decima giornata del campionato di Serie C tra Salenitana e Scafatese:
Il calcio è una passione travolgente. Con questo spirito, desidero fare chiarezza sugli eventi seguiti alla gara di sabato sera. Dopo la conferenza stampa post-partita, c'è stato un momento di confronto con un giornalista. Come tutti, ero amareggiato per il risultato. Unita all'adrenalina post-partita, questa delusione ha influenzato i miei toni in modo acceso e non ottimale. Come molti sanno, vivo con istintività ed enorme passione il mio lavoro, specialmente in una piazza unica e calorosa come Salerno. Questa intensità è la mia forza ma riconosco che in alcuni casi può portare a reazioni che dovrebbero essere differenti. Nonostante le scorse settimane siano state impegnative e contraddistinte da attacchi personali talvolta difficili da gestire, benché avessi percepito un clima teso fin dai primi minuti di gioco, accetto la piena responsabilità di aver risposto in modo inadeguato. Anche nei momenti di maggiore stress è importante restare concentrati sui valori positivi dello sport e sull'importanza del nostro ruolo. Sono sinceramente dispiaciuto anche per la proprietà e tutta la società che sono fiero di rappresentare: per questo, il mio desiderio più grande è che questo episodio si chiuda qui. È fondamentale che il focus torni interamente sul campo e che tutti — staff, squadra, tifosi, giornalisti e dirigenti — tornino a confrontarsi con rispetto. Il dialogo è legittimo, sacrosanto, purché sia sempre costruttivo e mai divisivo. Con l'impegno di tutti verso la costituzione di un clima più sereno, possiamo raggiungere i nostri obiettivi e costruire qualcosa di importante per la Salernitana ed i suoi meravigliosi sostenitori. Ripartiamo e guardiamo al futuro con fiducia ed energia positiva.