La Juventus eliminata dal Porto agli ottavi di Champions League è una sorpresa in tutti i sensi. Dopo il 2-1 della gara d'andata in Portogallo, a Torino a vincere sono stati i bianconeri per 3-2 ma in base alla regola delle reti segnate in trasferta sono i lusitani ad accedere ai quarti di finale. Dopo gli errori in apertura dei due tempi all'Estadio do Dragao, la squadra campione d'Italia in carica è andata subito sotto anche all'Allianz Stadium su calcio di rigore ma grazie alla strepitosa doppietta di Federico Chiesa aveva rimesso in parità tutto. Supplementari con i portoghesi in inferiorità numerica.

Al 115′ accade l'imprevedibile, ciò che nessuno si aspettava: su un calcio di punizione dai 25 metri Sergio Oliveira, autore già del primo gol, calcia rasoterra sotto la barriera bianconera che, complice qualche posizionamento errato e qualche atteggiamento sbagliato, fa passare il pallone e Szczesny non riesce a evitare che la corsa della palla finisce nel sacco. Gioia portoghese, delusione juventina. I bianconeri cercano di raddrizzarla nei minuti che restano ma oltre alla reazione rabbiosa che porta al gol di Rabiot e qualche altro assalto ma manca la lucidità per infilare ancora Marchesin.

L'evento che ha fatto "girare" il match nuovamente a favore dei portoghesi mentre l'inerzia sembrava tutta a favore della Juventus è stato spiegato da Sérgio Conceição nel post-partita in maniera chiara e lineare, senza troppi giri di parole. L'allenatore del Porto ha affermato che per quel tipo di punizione erano previste tre tipologie di soluzioni e ai microfoni di TVI24 ha detto: "Il nostro compito è osservare e studiare tutti nel dettaglio tutti gli avversari. Per quel calcio di punizione frontale avevamo tre situazioni da poter eseguire. Sergio ha optato per quella, alla fine i giocatori sono quelli che prendono la decisione. È stata una quella corretta. Bisognava tirare. Con lo staff tecnico lavoriamo su tutti dettagli per dare ai giocatori degli elementi, ma loro decidono da dentro. Lavoriamo su tante soluzioni".

Anche Chancel Mbemba, autore di una partita strepitosa in difesa, nel post partita di Torino si è soffermato sull'episodio e ha ammesso con un sorriso che hanno studiato quella situazione: “Abbiamo visto i video della Juve e abbiamo studiato come si comportava la sua barriera sulle punizioni dal limite. Abbiamo notato che loro saltano sempre e quindi abbiamo lavorato molto su questo in allenamento. Il goal del 2-2 che ci ha permesso di passare il turno è figlio del nostro lavoro”.

Il Porto ha eliminato la Juventus dalla Champions League grazie allo scrupoloso lavoro sui dettagli che Sérgio Conceição e il suo staff fanno ma le parole del tecnico portoghese fanno capire che sono i giocatori a dover fare la scelta giusta in campo dopo avergli dato tutte le informazioni necessarie. Una bella lezione da parte dell'allenatore dei Dragoes.