Cosa succede se l’Italia pareggia o perde contro la Bosnia nella finale dei playoff Mondiali

Dentro o fuori. La finale di oggi dei playoff Mondiali con la Bosnia a Zenica è l'ultima opportunità che resta all'Italia per partecipare alla Coppa del Mondo 2026 dopo aver saltato ben due edizioni di fila (Russia 2018 e Qatar 2022). Non ci sono calcoli da fare: o vinci e stacchi il pass per l'avventura iridata oppure… oppure è meglio non pensarci perché spaventa davvero, con tutto quel che può succedere anche a livello di incarichi nello staff tecnico. In caso di pareggio la strada è una sola: tempi supplementari e calci di rigore, passa chi ha i nervi saldi e la butta dentro in un modo o nell'altro. In gare del genere l'estetica dei giochisti va a farsi benedire e il pragmatismo dei risultati prende il sopravvento.
La Nazionale di Gattuso arriva all'incontro odierno dopo aver vinto 2-0 (gol di Tonali e Kean) contro l'Irlanda del Nord. Successo ottenuto non senza qualche sofferenza di troppo, soprattutto nel primo tempo a causa del nervosismo che imballa le gambe, e un po' sporcato da quella esultanza stucchevole di Dimarco e altri Azzurri. I balcanici hanno scollinato l'ostacolo Galles solo grazie ai tiri del dischetto e, per giunta, in trasferta. Adesso, nel calore dello stadio di Zenica sperano di ripetere l'exploit che li portò a Brasile 2014. Un'era fa… anche per noi.

Regolamento alla mano, non c'è differenza reti che tenga né il gol segnato in trasferta vale doppio. Nulla di tutto questo. Se l'Italia non batte la Bosnia entro i 90 minuti regolamentari deve rassegnarsi all'extra-time (due tempi da 15 minuti ciascuno). Dovesse persistere il pareggio, allora si deciderà tutto dagli undici metri.
Cosa succede in caso di sconfitta? Hai voglia a scacciare cattivi pensieri del genere. Dopo c'è solo il baratro della terzo flop consecutivo e nessuno potrà dire quale futuro avrà la Nazionale che ha 4 stelle sul petto. Al massimo, ci sarà la possibilità di fare da sparring partner per qualche nazionale che in Coppa del Mondo ci va per davvero. Non ci sarà la cosiddetta partita della vergogna, ovvero il match che per obblighi Fifa (due gare da giocare nel mese di marzo per questioni di introiti da diritti tv) saranno invece costretti a disputare l'Irlanda del Nord e il Galles, battute in semifinale. E il futuro di Gattuso sarà tutto da decifrare.