Cosa è successo dopo che Allegri ha urlato cog…ne in faccia a Fabregas: “Mister, abbiamo sentito”

Che tra Max Allegri e Cesc Fabregas il feeling non sia eccellente, per usare un eufemismo, si era capito già all'andata e il match di ritorno tra Milan e Como, finito in parità 1-1 mercoledì sera, ha confermato che i due allenatori ‘non si prendono'. Scintille in campo, col tecnico rossonero che ha pagato con l'espulsione, e poi insulti urlati da Max a Cesc nel ventre del Meazza e sentiti distintamente da tutti, visto che il faccia a faccia è avvenuto nei pressi della sala stampa. Parole volgari di cui poi è stato chiesto conto in conferenza ad Allegri: "Ci vuole rispetto", ha risposto il livornese.
Il gesto antisportivo di Fabregas durante Milan-Como: tocca Saelemaekers ostacolandolo
Riavvolgiamo il nastro al finale della partita di San Siro. È lì, a una decina di minuti dal termine, che Fabregas tocca alle spalle Saelemaekers vicino alla linea laterale, ostacolandolo dopo che il belga aveva perso palla e provava a recuperarla. L'azione è poi proseguita generando un'occasione molto pericolosa per il Como, che avrebbe potuto segnare il 2-1. Negli attimi successivi gli animi si sono scaldati ed è nato un parapiglia tra le due panchine, con Allegri che si è scagliato contro il team manager lariano Davide Cattaneo, intimandogli di stare zitto, ricevendone la risposta a tono. L'arbitro Mariani ha estratto il rosso per tutti e due.
Le scuse di Cesc in TV: "È una cosa che spero di non fare mai più"
La vicenda non è finita in campo e ha visto varie puntate successive davanti ai microfoni delle TV e in sala stampa. Il primo a presentarsi ai microfoni è stato Fabregas, che ha subito fatto mea culpa per aver messo le mani addosso a Saelemaekers durante il gioco: "Prima di tutto devo chiedere scusa, perché oggi ho fatto una cosa di cui non sono orgoglioso, una cosa antisportiva. Ho usato le mani un po' perché mi sono lasciato trascinare dall'emozione. Soprattutto noi allenatori non dobbiamo fare queste cose. È una cosa che spero di non fare mai più".
Allegri non le accetta: "Allora la prossima volta faccio una scivolata"
Parole riferite dagli intervistatori di DAZN ad Allegri, che tuttavia non ha accettato le scuse di Cesc, rinfocolando la faida: "Si è scusato? Ho capito, allora se la prossima volta parte uno lungo la linea laterale faccio una scivolata ed entro pure io – ha detto Max, spiegando poi cosa aveva portato alla sue espulsione – Sono andato lì per difendere Saelemaekers, il giocatore ha avuto una reazione ed in quel momento lì mi è venuto incontro uno del Como che non so chi è, ma non è successo niente".
Fabregas in sala stampa rinnova le scuse: "Capisco che Allegri si sia arrabbiato, gli chiedo scusa"
Si è passati poi in sala stampa, dove hanno riportato queste ultime parole del tecnico rossonero a Fabregas, che si è ancora cosparso il capo di cenere cercando di spegnere le polemiche: "Cosa rispondo? Eh sì, chiedo scusa un'altra volta. L'ho fatto già pubblicamente. È stata una cosa sicuramente antisportiva, ma sicuramente il commento di Allegri è esagerato. È stato una toccatina, è vero, non si deve fare, come ha detto Chivu, le mani a casa, soprattutto un allenatore. Però sì, capisco che si sia arrabbiato. Le parole a caldo dopo una partita si interpretano sempre un po' male. Allora capisco tutto. Ripeto che chiedo scusa, chiedo scusa al mister. L'ho fatto già con Luka (Modric, ndr), con Maignan, con Saelemaekers e niente, imparare da tutto questo e speriamo che non lo faccio più nella mia carriera".
Poi il faccia a faccia, le urla di Max a Cesc: "Sei un coglione!"
Toni bassi dunque da parte di Fabregas, che tuttavia nell'uscire dalla sala stampa ha incrociato Allegri, che invece era ancora furioso e con l'adrenalina a mille. L'allenatore del Milan non si è trattenuto e ha urlato in faccia a Cesc cosa pensava di lui: "Sei un coglione!, Sei un bambino che ha appena iniziato a fare l'allenatore!". Frasi riportate dall'inviato di TMW e sentite peraltro da tutti quelli che erano in sala ad attendere Max per la sua conferenza.
Allegri si calma in conferenza: "Non è successo niente, gli auguro di vincere tanto in carriera"
Una volta sedutosi, è stato inevitabile da parte dei giornalisti presenti dire subito al tecnico rossonero "abbiamo sentito tutto", chiedendogli un commento: "Non è successo assolutamente niente – ha risposto Allegri – Credo che quando si sta in campo bisogna essere rispettosi verso l'avversario, verso l'arbitro, e quindi sono scambi di idee che avvengono tra allenatori. Credo che stasera l'importante era fare il risultato. La squadra ha fatto una buona partita. Comunque c'è da fare complimenti al Como, perché giocare contro il Como è sempre complicato".
Una risposta diplomatica che non è stata ritenuta sufficiente e così la domanda su cosa pensasse di Fabregas è stata fatta pari pari appena dopo da un altro giornalista presente: "Io non è che devo pensare niente. Io credo che lui sia un allenatore molto giovane, che ha iniziato ora, che sta facendo molto bene, gli auguro veramente di vincere tanto in carriera e credo che abbia tutte le qualità per farlo", ha replicato Allegri, volendo mettere un punto alla vicenda senza ulteriormente innaffiarla di benzina.