Cosa è successo a Valentin Carboni, dai 40 milioni chiesti dall’Inter al mesto ritorno in Argentina

Il futuro di Valentin Carboni sta prendendo una direzione diversa rispetto a quella immaginata solo pochi mesi fa. Nell’estate 2024 l’Inter considerava il trequartista argentino uno dei gioielli più preziosi del proprio vivaio: dopo il rientro dal grave infortunio al ginocchio rimediato durante l’esperienza all’Olympique Marsiglia e la vetrina del Mondiale per club negli Stati Uniti, in casa nerazzurra si parlava apertamente di una valutazione da 40 milioni di euro. Una cifra che certificava quanto il club credesse nel classe 2005 e nel suo potenziale futuro da protagonista.
Proprio per valorizzarlo e garantirgli continuità, l’Inter aveva scelto di girarlo in prestito al Genoa, convinta che la Serie A potesse rappresentare il contesto ideale per completarne la crescita. I fatti, però, hanno raccontato un’altra storia.

Carboni ha trovato poco spazio, chiudendo la sua esperienza in rossoblù con appena tre presenze da titolare e dodici apparizioni complessive, prima sotto la gestione di Patrick Vieira e poi con Daniele De Rossi. Un minutaggio ridotto che non ha permesso al talento argentino di esprimersi con continuità né di confermare sul campo le alte aspettative generate nei mesi precedenti.
Carboni, dal valore da 40 milioni al ritorno in Argentina: l’Inter interrompe il prestito al Genoa
Di fronte a questo scenario, Inter e Genoa hanno deciso di comune accordo di interrompere anticipatamente il prestito, che sarebbe scaduto il prossimo 30 giugno. I nerazzurri si sono così messi al lavoro per individuare una nuova soluzione, più funzionale al percorso del giocatore.
Nelle ultime ore ha preso sempre più corpo l’ipotesi di un ritorno in Argentina: secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, il Racing Avellaneda si è mosso concretamente, trovando anche l’apertura del calciatore. Il club guidato da Diego Milito, ex simbolo dell’Inter, rappresenta una destinazione gradita a Carboni, che la preferirebbe rispetto ad altre opzioni italiane, come il Cagliari, emerse nelle settimane scorse.

Il ragionamento del giocatore guarda soprattutto alla continuità e alla visibilità. Tornare in patria, a distanza di sei anni e mezzo dall’addio al Lanús, significherebbe ritrovare un ambiente meno pressante e maggiori possibilità di giocare con regolarità, mantenendo vivo il sogno della Nazionale in vista dei prossimi Mondiali.
Carboni è legato all’Inter fino al 2029 e il trasferimento al Racing dovrebbe avvenire in prestito fino a giugno, permettendo al club nerazzurro di rivalutarlo già dal ritiro estivo. Un passaggio intermedio che ridimensiona, almeno temporaneamente, le ambizioni nate attorno a quella valutazione da 40 milioni, ma che potrebbe rivelarsi decisivo per rilanciare davvero il talento argentino.