Portare a termine la stagione nel rispetto delle prescrizioni governative. Ritrovare unità. Smettere di litigare. Atto di censura nei confronti del presidente dell'Inter, Steven Zhang. Il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, parla così dei temi più caldi che hanno alimentato il dibattito in queste ultime ore, compreso lo scontro frontale tra l'Inter e la Lega di Serie A sulla questione dei calendari e dei recuperi.

Un mese a porte chiuse per il coronavirus? Non abbiamo ancora ricevuto alcuna indicazione – ha ammesso il numero uno della Figc nell'intervista al Corriere della Sera -, ma ci adegueremo nel rispetto dell'interesse generale seguendo le direttive del governo. Il calcio ha mostrato maturità, attivando protocolli rigidi per controlli e quarantena. Proveremo a giocare la finale di Coppa Italia a Roma.

Altra questione: l'attacco frontale di Steven Zhang nei confronti di Paolo Dal Pino, presidente della Lega di Serie A. "Pagliaccio, vergognati", aveva scritto in un messaggio su Instagram. A causa di quel gesto il massimo dirigente nerazzurro è finito sotto indagine della Procura federale e rischia (oltre al club per responsabilità oggettiva) una sanzione molto severa. La posizione di Gravina è molto chiara e netta al riguardo.

Quello del presidente dell'Inter è un linguaggio che non mi appartiene, né lo condivido – ha aggiunto il presidente della Figc -. Ognuno è responsabile di ciò che dice. C'è una dialettica istituzionale corretta da adottare per spiegare o far valere le proprie ragioni. Oltretutto l'Inter sia in Lega sia in Federazione è rappresentata da ottimi dirigenti…

L'ultima riflessione è una raccomandazione, un invito a ritrovare quell'unità di intenti finita in pezzi nelle ultime ore, un richiamo al senso di responsabilità rispetto alla situazione di emergenza nazionale per il Coronavirus (qui tutti gli aggiornamenti in tempo reale).

Non è vero che il calcio non ha a cuore la salute pubblica e gli interessi generali – ha concluso Gravina -. Ho rinnovato l'invito all'unità e al senso di responsabilità, sia all'interno della Lega che all'esterno. Solo stando tutti insieme si risolvono i problemi e si cresce.