Martedì 25 febbraio il Barcellona gioca a Napoli l'andata degli ottavi di Champions League e arriverà in Italia nella giornata di lunedì. La situazione di emergenza nazionale provocata dal Coronavirus, sia per l'evoluzione del numero delle persone contagiate (qui tutti gli aggiornamenti live su cosa sta accadendo) e dell'ultimo bollettino medico (2 le morti avvenute finora a causa del morbo che si è propagato dalla Cina) sia per le prescrizioni del Governo, ha portato al rinvio di ben quattro partite in Serie A e alla sospensione di tutte le attività sportive in Lombardia e in Veneto (ripercussioni ci sono state anche in B e in Lega Pro).

Barcellona in Italia, obbligo di misurare la temperatura

Cosa accadrà adesso anche in previsione delle partite di Coppa? Per l'Inter impegnata nel ritorno dei sedicesimi di Europa League è possibile che la Uefa autorizzi la disputa del match a porte chiuse. Quanto all'incontro del San Paolo tra partenopei e catalani, è ESPN a rivelare alcune disposizioni organizzative per la trasferta dei blaugrana (come riportato dal quotidiano sportivo "As" nell'edizione online).

Il protocollo ad rispettare per i blaugrana

Secondo il protocollo fissato in base a una circolare delle autorità italiane, tutti i tesserati del Barça (dalla dirigenza ai calciatori, fino allo staff tecnico) oltre alle persone in arrivo dal Paese iberico dovranno sottoporsi al controllo della temperatura prima della partenza dal proprio Paese. In caso di febbre, ci sarebbe il trasferimento immediato in ospedale per monitorare la situazione. Alla vigilia dell'incontro di Coppa il Barcellona svolgerà la consueta seduta di rifinitura nello stadio napoletano: ai calciatori è stata raccomandata la massima cautela e soprattutto di seguire tutte le misure di prevenzione necessarie onde evitare, qualora se ne ravvisassero gli estremi, di essere esclusi dall'incontro.