Non c'è solamente il Milan sul fronte dei club arrabbiati per l ripresa della stagione. In fila si sono messe anche altre due delle quattro semifinaliste di Coppa Italia, Juventus e Inter. Manca solo il Napoli, all'appello ultima squadra a essere coinvolta nella fase finale del trofeo nazionale. Il problema? Il calendario che prevede un mini immediato tour de force per i quattro club con le partite di Coppa che si disputeranno come ‘anteprima' alla Serie A, dal 13 al 17 giugno. In quattro giorni si disputeranno le gare di ritorno delle due semifinali e poi la finale.

Tutto prima della ripresa del campionato prevista per il 20 giugno. La società rossonera ha già manifestato tutte le proprie perplessità in via ufficiale con le parole del proprio presidente, Paolo Scaroni che ha definito "discutibile" la decisione di far giocare partite così delicate subito, in modo ravvicinato e senza una adeguata preparazione.

Dunque, ancor prima di tornare in campo, il calcio italiano è tornato sui vecchi binari, lasciati agli inizi di marzo, quando la pandemia aveva imposto il lockdown e lo stop a qualsiasi attività sportiva. La polemica è già in atto e non accenna a lenirsi in un semplice sussulto momentaneo, anzi. Dopo il Milan anche la Juventus e l'Inter appaiono scontente di un decisione che, sotto il punto di vista meramente sportivo, sembra penalizzarle. Juventus-Milan di Coppa Italia, il 13 giugno alle 20.45 sarà la partita che segnerà il ritorno in campo post emergenza. E i club sono due delle tre società che contestano le modalità di ripartenza della seconda fase della stagione.

La decisione – e il conseguente calendario che verrà ratificato in queste prossime ore – è seguita al vertice finale di ieri tra il governo e i componenti del movimento, ed è già contestata da alcune società di Serie A. Tra queste c'è anche l’Inter che è pronta a guidare la protesta: la ripartenza consegnata alla Coppa Italia è definita sconcertante tanto da suggerire una provocazione: a Napoli i nerazzurri scenderanno in campo con la formazione Primavera. Il motivo della protesta è chiaro, tra Coppa Italia (in campo il 14 giugno a Napoli per il ritorno di semifinale e possibile finale il 17 giugno) si aggiunge la possibilità di tornare in campo il 20 per i recuperi di Serie A che vedono l'Inter impegnata in un particolare tour de force.