Juventus-Milan si giocherà a porte aperte. La semifinale di ritorno di Coppa Italia 2019/2020 si giocherà all'Allianz Stadium con il pubblico sugli spalti ma nell'impianto torinese non potranno comunque accedere i residenti di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna e dalle province di Pesaro e Urbino e Savona. Dopo le voci e i rumors sulla possibilità di giocare a porte chiuse ma la Lega ha fatto chiarezza e a meno di un intervento del Governo la partita si svolgerà regolarmente con la presenza dei tifosi locali.

In pratica il prefetto ha confermato le decisioni del decreto ministeriale in merito all'emergenza Coronavirus e così la sfida di mercoledì sera si dovrebbe disputare a porte aperte con le previste limitazioni: in questo modo non potrebbero dunque assistere al match gli spettatori provenienti da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e dalle province di Pesaro e Urbino e Savona. A meno di clamorosi dietrofront delle autorità local partita si i svolgerà regolarmente.

Juve-Milan a porte aperte: le polemiche

Proprio lo svolgimento della partita di Coppa Italia a Torino a porte aperte aveva aumentato a dismisura le polemiche in merito al rinvio della partite del 26° turno programmato a porte chiuse per domenica 1 marzo. Le 5 gare che non si sono giocate con molta probabilità si recupereranno il prossimo weekend, con relativo slittamento della 27a giornata alla domenica successiva, ma bisognerà attendere l'assemblea straordinaria di Lega di mercoledì per l'ufficialità.

Cirio: Juve-Milan? Non è una mia competenza

Questa mattina il Governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ha parlato della questione a Sky e ha fatto capire che non si tratta di una competenza del governo regionale la scelta di giocare o meno con il pubblico: "Juve-Milan? Non è una mia competenza o potere, il presidente del Consiglio con un decreto ha stabilito che tutti gli eventi sportivi possono svolgersi. Se il prefetto o il sindaco di Torino riterranno di porre limitazioni sarà una competenza loro”.