Conte sbeffeggiato dai suoi ex tifosi Juve in una partita da incubo: 3-0 e un coro che fa male

A un certo punto lo stadio della Juventus è diventato una bolgia. "Antonio Conte salta con noi! Antonio Cone salta con noi!", urlano i tifosi bianconeri che si fanno beffe così dell'allenatore appena diventano certi risultato e vittoria. Brucia e fa male, pure questo fa parte del gioco. Il 2-0 segnato da Yildiz ha dato la stura alla gioia, spazzando via ogni possibile forma di apprensione o timore di subire il gol beffa. Il 3-0 di Kostic ha liberato perfino l'ironia perfida di ‘O surdato ‘nnammurato (canzone della tradizione partenopea che accompagna i successi degli azzurri) urlato a squarciagola dal pubblico di fede juventina. Su quelle note i campioni d'Italia hanno scucito lo scudetto dal petto, ormai quasi certi di essere fuori dalla lotta per il titolo
Lo Stadium canta all'unisono: "Antonio Conte salta con noi!"
Al di là del risultato sul campo e della grande prestazione della squadra di Spalletti, è stato il coro dei supporters della "zebra" a conquistare la scena, trasformando l'incontro in un momento di catarsi emotiva (la Juve ha cambiato pelle e adesso lotta per un posto tra le prime quattro) e vendetta sportiva (sia per la sconfitta dell'andata sia nei confronti dell'ex allenatore). E dopo il tris di reti calato da Kostic, quando ormai mancavano una manciata di minuti alla conclusione del match e i partenopei erano ormai spariti dal campo, le tribune hanno intonato all'unanimità cori di sfottò nei confronti del tecnico salentino. E quel "Antonio Conte salta con noi" è stato un invito beffardo. Ma non l'unico di una serata da incubo.
I tifosi bianconeri cantano ‘O surdato ‘nnammurato
Lo sfottò che più di tutti ha fatto male è stato un altro. I tifosi bianconeri lo hanno intonato dopo la rete del 3-0 che ha sancito la disfatta del Napoli a Torino. ‘O surdato ‘nnammurato, la celebre canzone napoletana, ha rimbombato nello Stadium ed è arrivata dritta a Conte come sottolineando la sua serataccia da allenatore dei partenopei.
L'ultima volta che i sostenitori della ‘vecchia signora' hanno trattenuto il fiato è stato in occasione del possibile rigore per gli azzurri a causa del comportamento molto ingenuo di Bremer su Hojlund: l'attaccante danese gli ruba il tempo ma viene preso per il collo dal difensore. Nella stessa azione c'è Kalulu che pure rischia grosso su Vergara. Ma alla fine né arbitro né VAR rileveranno irregolarità. Pericolo sventato, si può tornare a cantare.

Sul campo, la Juventus di Luciano Spalletti ha martellato sulle debolezze del Napoli. Per Conte e la sua squadra, ora, l'obiettivo è rialzare la testa: il Napoli ha bisogno di fare punti per mettere in cassaforte la zona Champions. "Navighiamo in un mare dalle onde altissime ma nessuno scende dalla barca", il grido di battaglia del tecnico nel dopo gara, in tv e in conferenza. Perché laggiù, la lotta per il quarto posto è serrata.