Il calcio brancola nel buio,  non si sa se e quando si ripartirà in una stagione cadenzata dalla pandemia, davanti alla quale nessuno può avere potere. Una situazione di difficile soluzione e mentre i vertici del calcio si domandano cosa fare, i club attendono di sapere la propria sorte. Una cosa è certa: di fronte ai nuovi decreti e alle restrizioni sempre presenti sul territorio nazionale non è possibile nemmeno allenarsi.

Qualche società aveva provato a forzare la mano come il Napoli di De Laurentiis o la Lazio di Lotito. Ma il Governo è stato integerrimo: nessuna eccezione, nessuno può svolgere attività o all'aperto o al chiuso. Così anche i club della Serie A si sono dovuti fermare a tempo indeterminato e il Milan ha deciso di diramare un comunicato in merito.

Allenamenti sospesi ad oltranza

In ottemperanza alle disposizioni di Governo e alle istituzioni medico-sanitarie "la ripresa degli allenamenti della Prima Squadra maschile, femminile e del Settore giovanile è rinviata a data da destinarsi. Per il Club, la salute e la sicurezza dei propri giocatori, dello staff, dei tifosi e dei dipendenti/collaboratori sono la priorità".

Il Milan è a fianco di tutti gli italiani per superare questa crisi e farà la sua parte per contribuire alla ripresa economica del Paese

Il ‘dictat' rossonero: si riparte quando lo decideranno le Istituzioni

Nella nota ufficiale diramata dal club rossonero il Milan conferma di essere a disposizione della Lega Serie A per una "soluzione unanime, in accordo con tutti i Club di Serie A, che anteponga nei propri fini la salute dei propri atleti e di tutti i soggetti interessati". I presupposti da cui non poter trascendere sono elencati all'interno del comunicato: "Tutti torneranno ad allenarsi e a giocare di nuovo quando ci saranno adeguate condizioni di sicurezza, attenendosi alle disposizioni delle Istituzioni medico-sanitarie". Stesso dicasi per gli allenamenti, che potranno ripartire solo "al momento opportuno e nelle medesime condizioni per tutte le squadre della Lega Serie A.