Nel derby più importante degli ultimi anni, una buona fetta dell'interesse era legata anche alla loro presenza in campo. Zlatan Ibrahimovic da una parte, Romelu Lukaku dall'altra, a poche settimane di distanza dal clamoroso scontro che aveva animato l'ultimo incrocio in Coppa Italia. Una partita nella partita, in Milan-Inter, che di fatto si è giocata soltanto a distanza. Praticamente nulli gli incroci tra i due in campo.

In un altro momento gli occhi sarebbero stati puntati sul saluto ad inizio partita. Il cerimoniale previsto dal protocollo Covid, però, non prevede strette di mano tra le due squadre. E così Ibrahimovic e Lukaku si sono limitati a qualche sguardo in lontananza, pizzicato dalle telecamere.

A partita iniziata sono state rarissime le situazioni in cui Ibrahimovic e Lukaku si sono trovati a rischio collisione. Giusto su qualche calcio da fermo, occasioni nei quali uno dei due difendeva e l'altro attaccava. Ma si sono sistematicamente ignorati, anche quando vicini a distanza di pochi metri.

Il duello è vissuto così soltanto sull'unico terreno di gioco che ci si aspetta da due campioni: il prato verde. Le giocate di Lukaku hanno spianato la strada del successo all'Inter. Prima l'assist a Lautaro, poi la straordinaria iniziativa personale che ha portato allo 0-3, festeggiata dal centravanti interista con le urla dirette a qualcuno dei compagni di squadra (nonostante alcune delle prime ricostruzioni le volessero dirette a Ibra): "Io, io. Te l'ho detto ca**o". Ibrahimovic è stato costretto ad arrendersi ai campi e a lasciare il campo anzitempo dopo essere stato il giocatore del Milan più vicino al gol, fermato da Handanovic in più di una circostanza. Prima di uscire al campo, con il punteggio già sullo 0-3, un'immagine passata inosservata ai più: un bacio a distanza mandato da Ibrahimovic a Lukaku, secondo quanto ricostruito dai presenti a bordo campo. La ‘dolce' parola fine al duello iniziato poco meno di un mese fa.