Pagare cinquantamila euro di multa per essersi presentato all'allenamento con l'auto sbagliata. È successo a Kingsley Coman incappato nella multa per aver trasgredito alle regole del club dettate da accordi con lo sponsor. Audi è la Casa che ha scelto di legare il proprio marchio a quello del Bayern Monaco, una partnership commerciale "preziosa" per il club tedesco e per gli stessi calciatori che all'inizio della stagione hanno ricevuto in regalo una vettura nuova e dotata di tutti i comfort.

Chi non accetterebbe volentieri una "strenna" del genere? Chi non accetterebbe di buon grado il "sacrificio" di andare a lavoro con un veicolo che in pochi possono permettersi? Nessuno… tranne l'attaccante francese, ex di Psg e Juventus. Lui no e credeva di farla franca, che lo avrebbero perdonato se per un giorno si fosse recato al quartier generale dei bavaresi al volante di un'altra macchina. La sua preferita: la McLaren 570S Spider che ha acquistato un paio di anni fa e ha postato sui profili social. Portiere aperto verso l'alto a mo' di ali e lui seduto sul muso del bolide da sogno.

Quando Coman ha varcato l'ingresso del centro sportivo ha capito che la giornata non era iniziata sotto i migliori auspici. Il direttore sportivo del club, Hasan Salihamidzic, aveva ammonito i calciatori a rispettare l'accordo con lo sponsor e a fare "attenzione" a non commettere leggerezze che avrebbero pagato care… Quanto? Cinquantamila euro, che il giocatore transalpino adesso dovrà sborsare senza alcuna possibilità di sconto nemmeno dinanzi a parole di sincero pentimento.

Vorrei scusarmi con la società e con l'Audi per non aver utilizzato l'auto aziendale per recarmi al centro sportivo – ha ammesso Coman -. Se non l'ho utilizzata, però, un motivo c'è stato… la mia vettura aveva uno specchietto retrovisore danneggiato per questo non l'ho presa. Mi spiace, ho sbagliato.