Ancora una nuova disavventura accaduta all'ex giocatore nigeriano, in patria: Christian Obodo è stato ancora vittima di un rapimento, questa volta lampo, raccontato da lui stesso, on cui ha vissuto attimi di puro terrore. E' accaduto nello scorso weekend quando dei malviventi lo hanno aggredito e fermato. Non è la prima volta che l'ex nazionale delle Super Eagles nigeriane è vittima di rapimento, una prima volta avvenne nel 2012 quando venne liberato da un blitz delle forze di polizia.

Christian Obodo, ex centrocampista delle Super Eagles ma anche di diverse squadre italiane quali Perugia, Fiorentina, Udinese, Torino e Lecce  è stato rapito da alcuni uomini armati e incappucciati lungo Refinery Road, Warri nello stato del Delta nigeriano. Obodo, 36 anni, è stato rapito quando domenica si è fermato a comprare delle banane, così come ricostruito dall'ufficiale delle pubbliche relazioni della polizia, Onome Onovawakpoyeya: "Obodo è stato rapito intorno alle 17:00 di domenica intorno all'Ishaka Hotel, lungo Refinery Road'. Era con la sua ragazza quando è stato rapito".

Entrambi si erano fermati sulla strada per comprare delle banane quando è avvenuta l'aggressione. Le forze dell'ordine hanno anche aggiunto che non è stata avanzata alcuna richiesta per il suo rilascio avvenuto qualche ora  più tardi. Anche nel racconto dello stesso Obodo, rilasciata ad una emittente locale, si è potuto comprendere la dinamica della disavventura, con il mini sequestro in un bagagliaio di un auto.  "I rapitori mi dicevano che avevano perso denaro scommettendo in un gol della Nigeria nel secondo tempo. Non mi hanno fatto del male o minacciato – ha raccontato – ma non riesco proprio a capire perché qualcuno voglia farmi rivivere ancora queste cose".

Questa è la seconda volta che l'ex centrocampista viene rapito da uomini armati. L'ex nazionale nigeriano era stato rapito da sconosciuti il ​​9 giugno 2012, mentre si recava in chiesa, sempre a Warri. Il giorno dopo essere stato preso, la polizia aveva rintracciato i suoi rapitori a Isoko, dove hanno arrestato alcuni sospetti. Otto anni fa, la disavventura fu di certo più terribile rispetto all'attale: in quell'occasione sfuggì miracolosamente ai rapitori e venne salvato dagli abitanti del posto che lo consegnarono alla polizia.