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Chivu risponde al giornalista norvegese: “Vergogna perdere contro il Bodo? Dice questa cosa e ride pure”

Chivu ha presentato la partita di ritorno dei playoff di Champions League tra Inter e Bodo Glimt rispondendo in maniera molto dura alla domanda di un giornalista norvegese: “Una vergogna perdere contro una squadra come il Bodo? Lei dice questa cosa e ride pure, complimenti”.
A cura di Vito Lamorte
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Cristian Chivu ha presentato la partita di ritorno dei playoff di Champions League che l'Inter giocherà contro il Bodo Glimt dopo aver perso 3-1 l'andata. L'allenatore nerazzurro in conferenza stampa ha risposto ad una domanda di un giornalista norvegese ("Sarebbe una vergogna perdere contro una squadra piccola come il Bodo?") in maniera molto dura e piccata: "Ah lei dice questa cosa e ride pure? Complimenti. Nel calcio non c'è niente di vergognoso, bisogna rispettare l'avversario. Visto che lei non ci rispetta dicendo che sarebbe una vergogna per noi. Noi invece rispettiamo il Bodo, l'ha fatto vedere contro altre grandi. Noi rispettiamo i nostri avversari, anzi facciamo anche i complimenti al Bodo, hanno fatto vedere un progetto sano. Noi vergogna non ne abbiamo, anzi abbiamo fatto anche i complimenti dopo la partita di andata".

L’allenatore nerazzurro ha poi parlato delle difficoltà che presenterà la partita: “Sapevamo già prima che non sarebbe stato semplice affrontare il Bodo, dovevamo adattarci al meglio e purtroppo non siamo stati in grado di farlo. Sapevamo però della loro forza e di quanto fatto di buono nelle precedenti partite, non siamo stati all’altezza in alcuni momenti dove abbiamo lasciato qualcosa. Speriamo che domani non accada di nuovo”. 

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Poi sull’assenza di Lautaro Martinez: “Noi abbiamo tanti leader, e lo hanno fatto vedere da inizio stagione. In tanti sanno che il loro contributo è fondamentale, speriamo di continuare a marciare su questi fondamenti”.

Chivu: "Obbligo di provarci? No, abbiamo il dovere è diverso"

Chivu ha parlato così della partita che l'Inter dovrà affrontare contro i norvegesi: "Obbligo di provarci? No, abbiamo il dovere è diverso. Dobbiamo entrare in campo fiduciosi. Se c'è una squadra che può ribaltarla, è l'Inter. Ma non sarà semplice, non dobbiamo perdere equilibrio e fiducia. Una gara dura 100 minuti, a volte anche 120 più i rigori. Dobbiamo essere pronti dall'inizio. Non dobbiamo avere la disperazione di fare subito gol, per poi essere sorpresi da quello che non accade in campo. Dobbiamo gestire i momenti".

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