Chivu ne ha abbastanza di Luis Henrique dopo solo mezzora, Kolarov capisce tutto: cosa è successo

Al 34′ di un primo tempo spumeggiante, iniziato con un clamoroso uno-due del Pisa e poi concluso con la furiosa rimonta dell'Inter che è andata sul 3-2 negli spogliatoi, Cristian Chivu ha deciso che ne aveva abbastanza di Luis Henrique, oggetto estraneo sulla destra fino a quel momento e lo ha tolto dal campo, sostituendolo con Federico Dimarco. Una bocciatura clamorosa, che è stata condivisa dal pubblico del Meazza, che ha sonoramente fischiato il 24enne brasiliano arrivato in estate dal Marsiglia per ben 23 milioni più bonus.

I compagni di squadra hanno capito invece perfettamente il dramma che stava vivendo il calciatore e lo hanno applaudito mentre lasciava il terreno di gioco, in particolare il capitano Lautaro Martinez e un altro leader dello spogliatoio come Alessandro Bastoni. Luis Henrique è apparso molto scosso al momento di uscire, quasi incapace di reazioni emotive.
Non ha avuto gesti di rabbia o nervosismo, si è fatto il segno della croce e poi ha ricevuto il saluto di Chivu, senza negarglielo. Chi ha pensato bene di abbracciarlo è stato invece il vice Aleksandar Kolarov, che ha capito bene la difficoltà umana del ragazzo in quel momento: un gesto molto bello.

Una decisione tecnica che peraltro ha pagato subito dividendi: l'Inter da quel momento ha cambiato completamente volto, segnando tre gol tra il 39′ e il recupero della prima frazione. Fondamentale è stata proprio la spinta del nuovo entrato Dimarco, che ha scodellato un cross al bacio per il gol del momentaneo 2-2 segnato di testa da Pio Esposito.
Cosa è successo in quella prima mezzora di partita e che ha indotto Chivu a prendere una decisione così mortificante e rara per un proprio calciatore lo ha spiegato il bordocampista di DAZN: "A Chivu non stava piacendo la poca incisività sulla destra e che era slegato dal blocco, era totalmente asimmetrico rispetto agli scivolamenti della squadra, era sempre fuori posizione".
Per uno scherzo del destino, un'oretta prima lo stesso Chivu aveva risposto nel prepartita a una domanda proprio su Luis Henrique, che nelle ultime partite aveva trovato molto spazio a causa della lunga assenza di Dumfries. Il tecnico rumeno aveva sottolineato che il brasiliano aveva "bisogno di tempo per sfruttare quella che inizia a essere la sua fiducia, la sua autostima".
"Prima di tutto il tempo bisogna dargli il tempo di accomodarsi – aveva detto Chivu – con quello che vuol dire giocare in una grande squadra: nella quantità, lui qualità ce la mette. Bisogna togliergli qualche etichetta che gli era stata messa nelle prime partite, ma ci dà una mano importante per quello che è il nostro gioco, il nostro sviluppo. Ha bisogno di tempo per sfruttare quella che inizia a essere la sua fiducia, la sua autostima, nel cercare di essere magari più determinante negli ultimi 20 metri, perché quello che in questo momento gli si può rimproverare è solo gli ultimi 20 metri, perché per il resto è un ragazzo applicato, è un ragazzo che dal punto di vista tattico e dal punto di vista qualitativo sa fare e sa stare in questa squadra". Parole clamorosamente smentite di lì a poco.