Chi è Oulai, il “piccolo Kanté” tra i migliori della Fiorentina che ora sfida due volte il Napoli
La Fiorentina ha battuto il Pisa 3-0 nei sedicesimi di Coppa Italia con le reti di Pellegrino, Gnonto e Pedro Goncalves, conquistando l'accesso agli ottavi e regalando al nuovo corso di Paolo Vanoli la risposta che cercava: la certezza di aver trovato in mezzo al campo anche un gioiello autentico, premiato come il migliore pur non segnando neanche un gol: Christ Oulai. Classe 2006, il centrocampista ivoriano è stato autore di una prestazione da campione, che vale doppio, perché proietta la Fiorentina dritta verso un duplice incrocio da brividi contro il Napoli: la prima sfida, domenica in Serie A al Franchi, la seconda a dicembre al "Maradona" in Coppa Italia. Proprio contro quel Napoli che in estate aveva fatto carte false per soffiare Oulai ai viola.
Oulai, il "piccolo Kanté" di Vanoli: "In lui lo rivedo"
Nel post-partita di Fiorentina-Pisa, Paolo Vanoli è intervenuto anche sulle prestazioni del nuovo acquisto estivo della Fiorentina e non si è nascosto dietro i soliti cliché, soffermandosi anche su un paragone "pesante", ma che a suo modo indica le indubbie qualità e potenzialità di Oulai: "Per me è un piccolo Kante, io l'ho allenato e lo rivedo molto certe similitudini. A volte serve frenarlo perché ha tanto entusiasmo ma ha margini enormi. Con Fagioli ho due grandi centrocampisti".
Ovviamente il riferimento è rivolto a N'Golo Kanté nel Chelsea di Conte, dove Vanoli lavorava come secondo: un giocatore compatto, dinamico, capace di accorciare la squadra, strappare palla sulla prima aggressione, esploso nel mitico Leicester di Caludio Ranieri e poi confermatosi con i Blues a livello internazionale, prendendosi anche i Mondiali con la Francia nel 2018. Oulai, in queste caratteristiche per Vanoli ricorda il centrocampista francese, anche bel modo in cui legge traiettorie e intuisce le dinamiche, in modo sorprendente per un ragazzo di vent'anni.
Oulai tra i migliori senza gol: a totale servizio della Fiorentina
Essere iscritto tra i protagonisti in una vittoria per 3-0 senza aver iscritto il proprio nome nel tabellino dei marcatori è il marchio di fabbrica dei grandi centrocampisti e Oulai ha dimostrato di esserlo con una maturità e umiltà che lo hanno contraddistinto anche nelle dichiarazioni post Coppa Italia, perfettamente calato nella sua nuova realtà fiorentina: "Faremo di tutto per vincere contro il Napoli. Sono felicissimo per lui, ma la cosa che conta di più è che la squadra abbia vinto e superato il turno. E' bello averlo in squadra, il suo entusiasmo: a volte lo devi frenare, in altre lo vedi che deve ancora imparare."
Parole già da leader provetto, con la semplicità di chi sa che il proprio contributo non si misura soltanto nei numeri offensivi, ma nella quantità di duelli vinti e di transizioni avversarie soffocate sul nascere grazie alle quali ha "regalato" e "si è regalato" una doppia sfida proprio contro quel Napoli che in estate aveva fatto di tutto per prenderlo e sottrarlo alla Fiorentina.
Oulai, simbolo della rinascita Viola e la beffa al Napoli sul mercato
L'esplosione di Oulai si inserisce perfettamente nel nuovo corso firmato Paolo Vanoli, arrivato per scacciare i fantasmi di un inizio di stagione da incubo sotto la gestione di Fabio Grosso. Un'esplosione sul campo che arriva dopo una vera e propria spy story estiva attorno all'acquisto del ventenne proveniente dal Trabznospor. Proprio il Napoli aveva tentato il blitz per strapparlo alla Fiorentina, scatenando una convulsa trattativa arricchita da finti procuratori e presunti "gialli" ad Istanbul. Con Paratici che ha avuto la meglio, chiudendo una operazione da 25 milioni di euro più bonus, beffando la concorrenza di Manna.
Il doppio incrocio con Napoli: l'esame di maturità di Oulai
Ora il calendario mette di fronte a Oulai il più suggestivo dei destini attraverso un doppio scontro ravvicinato con la squadra che lo ha corteggiato a lungo durante il mercato: sfiderà prima il Napoli nell'imminente match di Serie A al Franchi per poi ritrovarlo a dicembre al Maradona negli ottavi di finale di Coppa Italia. Non è detto che Vanoli lo schieri da titolare o lo faccia giocare, ma per Oulai si tratta del definitivo esame di maturità, un'occasione ideale per dimostrare sul campo, davanti al club che voleva acquistarlo ad ogni costo, la bontà dell'investimento fatto dalla Fiorentina.