De Zerbi: “Con due partite di fila senza prendere gol in Italia sarei considerato il migliore allenatore”

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Il Tottenham non segna per la quarta partita consecutiva, ma De Zerbi risponde con una provocazione: “Con due partite di fila senza prendere gol in Italia sarei considerato il migliore allenatore”

Un pareggio per 0-0 che fa storia, ma non certo nel modo in cui il Tottenham avrebbe voluto. Gli Spurs non sono riusciti a trovare la rete nemmeno contro l’Everton e, dopo quattro giornate di Premier League, non hanno ancora segnato: un avvio senza precedenti nella storia del club. Roberto De Zerbi, però, prova a guardare anche l’altra faccia della medaglia.

Dopo il pareggio di sabato, l'allenatore italiano ha scelto una chiave decisamente ironica per commentare la prestazione della propria squadra, soffermandosi soprattutto sulla solidità difensiva. Una battuta che nasconde anche una frecciata al modo in cui, in Italia, vengono giudicati i risultati e gli allenatori.

"Ad esempio, in Italia dovrei essere il miglior allenatore, no? Due partite, due partite senza subire gol", ha detto De Zerbi in conferenza stampa. Il tecnico ha poi rincarato la dose, chiamando direttamente in causa la stampa italiana: "Cosa scriverebbe La Gazzetta dello Sport? Due partite senza subire gol. Cosa scriverete domani: una partita senza subire gol o zero gol? Ditemi cosa volete scrivere davvero".

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Una provocazione arrivata al termine di una partita nella quale il Tottenham ha nuovamente mostrato enormi difficoltà sotto porta. Dopo il ko all'esordio contro il Brentford e quello successivo contro il Newcastle, sono arrivati due pareggi consecutivi per 0-0 contro Nottingham Forest ed Everton. Quattro gare, dunque, senza una sola rete realizzata.

De Zerbi, tuttavia, non vuole buttare via quanto di positivo mostrato dalla squadra. Il doppio clean sheet consecutivo rappresenta infatti un segnale incoraggiante sul piano difensivo, anche se il problema offensivo resta evidente e il Tottenham deve ancora sbloccarsi in campionato.

De Zerbi-Tel, confronto acceso: "Ci ho parlato in campo"

Nel post-partita, De Zerbi ha anche affrontato il tema del confronto avuto durante la gara con Mathys Tel. L'attaccante francese, entrato nella ripresa, non è riuscito a incidere come avrebbe voluto il tecnico e tra i due c'è stato un momento di tensione. De Zerbi ha ridimensionato l'accaduto, spiegando di aver semplicemente cercato di correggere alcuni movimenti del giocatore: "Sì, ci ho parlato in campo".

Poi è entrato nel dettaglio delle indicazioni date al francese: "La conformazione fisica di un attaccante. L'attaccante può giocare con la spalla rivolta verso la porta. Se giochiamo con (James) Maddison, (Mohammed) Kudus e Savio, lui deve giocare come un attaccante, e l'attaccante deve guardare la porta, no?".

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Un concetto che De Zerbi ha ribadito anche in relazione ai movimenti da effettuare nell'area di rigore: "Oppure sul cross di Robertson. Deve rimanere in posizione centrale perché ha iniziato (la sua carriera) come attaccante. Ora gioca come esterno, ma ha iniziato la sua carriera come attaccante".

Il Tottenham resta così alle prese con un problema evidente: la porta avversaria continua a sembrare stregata. Nelle scorse ore erano partiti i soliti rumors ma, almeno per ora, non sembrano esserci basi fondate per un cambio in panchina per gli Spurs.

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