Chi è Mohamed Ouahbi, il maestro di educazione fisica che da CT del Marocco è ancora imbattuto

Stasera partono i quarti di finale dei Mondiali 2026. La prima partita in programma è Francia-Marocco. La squadra favoritissima contro una squadra che non rappresenta più una sorpresa, ma viaggia a fari spenti cercando di fare un altro colpaccio. Il Marocco in panchina ha Mohamed Ouahbi, che fin qui non è conosciutissimo. Non ha mai fatto il calciatore, è CT del Marocco dalla primavera e nella sua vita è stato per tanti insegnate di educazione fisica.
Allenatore di futui campioni all'Anderlecht
È nato nel 1976, in Belgio dove la sua famiglia si era trasferita. Dieci anni dopo, in occasioni dei Mondiali di Messico '86 si appassiona al calcio e decide che quello dovrà essere il suo mondo. Non diventa calciatore, ma studia, intanto calcio e soprattutto è sui banchi che ottiene risultati diventando insegnante di educazione fisica, per bambini dai 6 ai 12 anni in una scuola di Bruxelles, attività che svolge per una decina d'anni, in una scuola di Bruxelles. Contemporaneamente allena gli Esordienti dell'Anderlecht, già da quando aveva 27 anni. Alleva i piccoli Lukaku, Doku, Tielemans e Lukebakio, che beneficiano dei suoi consigli, ma anche Remco Evenepoel che prima di scegliere la bicicletta aveva provato a diventare calciatore.

La carriera di Mohamed Ouahbi
Oggi è il CT del Marocco, con un percorso unico. Diciotto anni nelle giovanili dell'Anderlecht – dal 2003 al 2021, poi riceve una chiamata, quella di Yannick Ferreira, che lo porta all'Al-Fateh in Arabia Saudita. La Federazione marocchina lo sceglie come allenatore dell'Under 20 e dell'Under 23. Con l'Under 20 del Marocco compie un capolavoro, lo scorso autunno, vince il Mondiale di categoria battendo in finale nientemeno l'Argentina, dopo aver eliminato anche la Francia. L'avversario dei quarti del Mondiale vero.
Il CT è imbattuto con il Marocco
In Marocco si sogna il colpo grosso con ‘Coach Momo', così lo chiamano i calciatori nello spogliatoio, che è diventato CT dopo li dimissioni di Regragui, l'eroe del precedente Mondiale che si era dimesso dopo la finale di Coppa d'Africa persa, che poi è stata vinta a tavolino dopo un paio di mesi. La promozione di Ouahbi era praticamente scontata a quel punto e il percorso è stato perfetto. 10 partite con 6 vittorie e 4 pareggi. Adesso c'è la partita più importante di tutti, quella con la Francia nei quarti dei Mondiali. Da lì passa il sogno più grande di tutti.