E' giovane, di prospettiva. E segna. Alla Juventus campione d'Italia, la stessa dei Cristiano Ronaldo, Higuain, Pjanic, Bonucci. Giocatori di qualità sopraffina, vincenti, di spessore. Mentre lui, Luca Gagliano è semplicemente un debuttante in Serie A, proveniente dalla primavera rossoblù, classe 2000. Capace però, di segnare al suo esordio dal primo minuto, portando il Cagliari in vantaggio sui bianconeri neo scudettati per la nona volta consecutiva (il 36° in totale).

Gagliano si è ritagliato il suo momento di celebrità assoluta, al di là di come finirà la partita contro la Juventus alla Cagliari Arena. E' un prodotto del vivaio sardo, un elemento su cui si sta puntando senza fretta anche se la ribalta odierna potrebbe portare subito allo scoperto il talento del diciottenne che già a Cagliari ha sempre fatto parlare di sè anche nelle selezioni giovanili.

Ben prima del lockdown trascinando la Primavera e mettendosi in risalto tra i giovani attaccanti di scuola sarda.  Adesso, con la rete alla Juventus, si è consacrato – e consegnato – alle cronache dei ‘grandi' e il Cagliari dovrà guardarsi bene nel prossimo mercato oramai alle porte.

In Primavera, Luca Gagliano aveva già mostrato di essere pronto per il calcio di Serie A: 17 partite con i pari età e 10 gol decisivi per far chiudere la squadra rossoblù al secondo posto in campionato, per la stagione regolare. Che avrebbe portato il Cagliari a giocarsi il titolo primavera se non ci fosse stato il coronavirus, la pandemia e il lockdown che ha bloccato e sospeso il tutto. E che forse non riavrà Luca Gagliano ancora tra le file del Cagliari Primavera, visto che in prima squadra ha già dimostrato di meritarsi una maglia, se non da titolare, di certo tra i calciatori che possono contendersi un posto alla guida di Walter Zenga.