Crotone-Juventus si è conclusa sull'1-1 con i bianconeri che hanno visto sfumare una ghiotta opportunità nel portarsi in scia alla capolista Milan, a punteggio pieno dopo 4 giornate. Merito dei padroni di casa che hanno giocato una partita attenta, tatticamente esemplare, inguaiando la Juventus di Pirlo con ordine e intensità, approfittando anche dalle assenze in casa bianconera, Cr7 in primis. Ma se il Crotone non ha demeritato il pareggi, senza dubbio c'è stato anche un altro protagonista in campo, il giovane arbitro Francesco Fourneau che – a suo modo – si è preso la scena nel posticipo serale di sabato.

La partita è stata caratterizzata da tre episodi che ne hanno condizionato l'esito finale: un rigore, un'espulsione e un gol annullato per fuorigioco. La premessa è che tutte e tre le decisioni sono state correttamente applicate, ma il punto è un altro: sono state tutte a sfavore dei bianconeri che non sono riusciti a essere più decisivi del regolamento. In occasione del rigore a favore del Crotone, l'intervento di Bonucci, in ritardo sul pallone, è irregolare e il fischio per il tiro dagli undici metri è corretto.

Fourneau non si fa intimidire dalla poca esperienza in Serie A, nemmeno al 60′ quando tocca a Federico Chiesa vedersi applicato in modo accademico ma corretto il regolamento. Cartellino rosso diretto: l'entrata a martello su Cigarini – oltre che essere sotto gli occhi dell'arbitro – è pericolosa e irregolare. A nulla valgono le scuse del bianconero che ha spiegato non ci fosse intenzione di fare male. L'espulsione, severa, è giustificata dal regolamento.

Così come in occasione della rete annullata dal VAR ad Alvaro Morata. In questo caso Fourneau applica i protocolli in vigore: c'è dubbio sulla posizione dello spagnolo sul tiro cross di Cuadrado e la moviola viene in soccorso al direttore di gara. Lungo conciliabolo per capire la regolarità dell'azione che alla fine viene considerata da annullare. E' una questione di centimetri ma Morata è in offside: gol annullato e Juventus che resta con l'amaro in bocca.

Ma chi è questo arbitro che si sta affacciando per le prime volte in Serie A? Francesco Fourneau è un direttore di gara di 36 anni, di origini francesi  -con padre nato in Belgio – ma italiano ad ogni effetto, che è alla sua 7a presenza in massima serie. Appena promosso in Can A ha già avuto un paio di esperienze importanti come la finale dei play-off in B e Roma-Juventus. Il prossimo passo è provare a diventare un direttore di gara internazionale. Dopotutto qualche settimana fa in una intervista aveva fatto capire di averne la stoffa: "Sono uno deciso, io do rispetto e pretendo rispetto. Anche in A non cambierà nulla, si gioca sempre 11 contro 11. Nessun timore ma solo tanta attenzione". Come in Crotone-Juventus, dove non ha sbagliato nulla.