Cesc Fabregas non vuole rispondere e passa il microfono a Nico Paz: “È una domanda brutta e irrispettosa”

Immagine
“Mancanza di rispetto per Carrick e per il club”. Fabregas si infastidisce in conferenza stampa e allontana le voci che lo vorrebbero come nuovo allenatore del Manchester United.

Cesc Fabregas è abituato a dire le cose così come stanno. Lo ha fatto anche alla vigilia della partita tra il suo Como e il Manchester United, suggestiva per un ex Arsenal come lui. L'allenatore spagnolo è sembrato sereno davanti ai microfoni, anche se allo stesso tempo non ha lesinato durezza quando si è rifiutato di rispondere ad una domanda sul suo futuro. Infastidito il mister della formazione lariana che ha considerato una mancanza di rispetto per la sua squadra e anche per quella a cui è stato accostato, ovvero proprio lo United. Effettivamente non ha tutti i torti considerando il momento della stagione, il rapporto tra gli allenatori e la serietà dei protagonisti.

Questo perché oltremanica è stato inserito anche il suo nome tra i papabili per il futuro dei Red Devils, insieme ad altri profili tra i quali anche Antonio Conte. Fabregas però è rimasto spiazzato dal fatto che gli sia stata posta questa domanda proprio alla vigilia del confronto di Champions contro il Manchester United. Piacerebbe a Cesc un ritorno in Premier su quella panchina dei rivali di tante battaglie? Il tecnico che sta facendo cose pregevoli con il Como ha deciso di non rispondere: "Non rispondo perché mi sembra una domanda brutta come potrai comprendere…"

Nello specifico Fabregas ha voluto mostrare rispetto soprattutto per il manager che potrebbe perdere il posto in caso di ulteriori flop ovvero quel Carrick che ha fronteggiato in campo, in veri e propri duelli di centrocampo: "È una domanda senza rispetto per un grandissimo ex calciatore e allenatore come Michael che è un'istituzione per lo United". E così ha passato il testimone delle risposte a Nico Paz presente al suo fianco. Ovviamente quando si pongono queste domande è difficile aspettarsi risposte che non siano di circostanza. L'obiettivo è quello alle volte di vedere la reazione dei diretti interessati per cercare di carpire qualcosa. In questo caso però l'unica cosa che si è carpita è il grande rispetto di Fabregas per il suo collega.

Molto tranquillo comunque Fabregas che ha utilizzato l'ironia anche di fronte a chi gli chiedeva dell'atteggiamento dei suoi ragazzi e se magari pensasse ad una partita difensiva: "Domani ci metteremo tutti quanti al limite dell'area di rigore. Vogliamo parcheggiare il pullman e limitare il contropiede. Scherzi a parte cercheremo di praticare il nostro calcio. È una domanda che ci poniamo spesso come squadra, ovvero come vogliamo perdere: lo facciamo giocando il nostro calcio e rispettando gli avversari capendo quali sono le nostre forze".

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views