Edinson Cavani. Romelu Lukaku. Lautaro Martinez. Se tutti i pezzi del mosaico s'incastrano, l'Inter può far saltare il banco delle trattative e presentarsi ai nastri di partenza della prossima stagione con un attacco micidiale. Fallito l'assalto a Dries Mertens (che ha scelto di restare a Napoli e rinnovare il contratto), sul taccuino dei nerazzurri c'è il nome del Matador cerchiato in rosso. Facile, facile capire perché sia proprio l'uruguagio il preferito: può arrivare a parametro zero (ha il contratto in scadenza a giugno), è un calciatore che a esperienza internazionale e in grado di portare in dote gol (i 104 realizzati in 3 anni sotto il Vesuvio), fisicità, tecnica.

Bisognerà trattare sull'ingaggio, che potrebbe essere molto simile a quello proposto al belga, bonus compresi: Lo stesso Cavani sa bene che percepire uno stipendio da 10/12 milioni di euro in Italia, alla sua età, in questo particolare momento storico, è pretesa difficile da realizzare. Il sudamericano resta al momento l'innesto perfetto per una formazione che vuole concorrere per lo scudetto in Italia e sedersi al tavolo della Champions non più sullo "strapuntino".

Le pretendenti non mancano, su tutte l'Atletico Madrid che ha deciso di "rottamare" Diego Costa e piazzare in cima alla prima linea un giocatore il cui soprannome (Matador) lo rende ideale per la platea spagnola e per l'idea di calcio del Cholo Simeone tutta "garra", palla al piede e pedalare. A proposito di sirene che arrivano dall'estero: sono fortissime quelle da Barcellona per un calciatore che invece fa già parte dell'Inter e resta un punto fermo.

Il "Toro" Martinez costa 111 milioni di euro, quanto il valore della clausola rescissoria: se i catalani vorranno affondare il colpo, potranno farlo solo mettendo mano al forziere per sganciare i "dobloni" richiesti. Lui non ha intenzione di tirare (troppo) la corda per raggiungere Messi in blaugrana ma è certo che, presto (molto presto), occorrerà trovare una soluzione rispetto alla somma di 1.5 milioni netti a stagione che è un po' bassa. Né Conte né l'Inter intendono privarsi di lui, semmai la pedina da sacrificare è un'altra. Quel Mauro Icardi che a Milano non ha estimatori e che il Psg vorrebbe tenere abbassando la cifra del diritto di riscatto: da 70 a 50 milioni.