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Cassano smentisce Federico Buffa: “Sono andato al Real perché ero il più forte. Ok, caro Buffa?”

Antonio Cassano si è rivolto direttamente a Federico Buffa, negando che fosse vero quanto raccontato circa il suo arrivo al Real Madrid: “Ok, caro Buffa? E chiudiamo, questo è quanto”.
A cura di Paolo Fiorenza
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Qualche giorno fa è stato l'anniversario della presentazione di Antonio Cassano al Real Madrid: era il gennaio del 2006, sono passati esattamente 20 anni. Il fantasista di Bari Vecchia approdava ai Galacticos con tante aspettative dopo gli anni alla Roma, ma le cose sarebbero andate non benissimo, a causa della mancanza di professionalità da parte dell'allora 23enne, come peraltro ha sempre ammesso con onestà lui per primo. Cassano lo ripete tuttora: "Pensavo a tutt'altro, pensavo che il mondo era ai miei piedi". C'è tuttavia qualcosa che ci tiene adesso a precisare: non è assolutamente vero quanto raccontato da Federico Buffa circa il motivo del suo approdo al Real, ovvero che fosse stato "portato da Fabio Capello". E in effetti il check delle date dà ragione a ‘FantAntonio'.

"A vedere chi c'era in quel periodo là, io dico: ragazzi, veramente sono contento e orgoglioso – premette Cassano a ‘Viva el Futbol', ricordando il suo trasferimento al Real – Non è una squadra, è un qualcosa di diverso. Però non ho fatto una minchia lì. Pensavo a tutt'altro, pensavo che il mondo era ai miei piedi. Mi so' capovolto al contrario: ingrassare 97 chili, fare disastri, mandare a cagare tutti, prendere tante multe. Mi hanno spedito con un volo di solo andata. Avevo sei anni e mezzo di contratto, ne avevo fatto uno e mezzo, ne avevo cinque ancora. Però poi mi sono rimesso in gioco, come ho sempre fatto e poi la fortuna ha voluto, il destino, che venendo a Genova mia moglie mi ha dato la cosa più bella della mia vita, che sono i miei figli".

Antonio Cassano al Real Madrid nel 2006 tra Sergio Ramos e Raul
Antonio Cassano al Real Madrid nel 2006 tra Sergio Ramos e Raul

Cassano a Federico Buffa: "Non sono andato al Real con la raccomandazione di Capello, ero il più forte"

Cassano passa poi al capitolo Buffa e Capello: "Sono orgoglioso di essere stato uno dei tre non portato da Capello, perché io non sono andato lì per Capello. Perché c'è ‘Buffa Talks', delle robe dove Federico Buffa una volta raccontava: ‘Eh, Cassano mi fa impazzire, Ambrosini mi raccontava etc etc'. Arriva a un certo punto e dice: ‘Capello mi ha raccontato che quando lo ha portato a Madrid si è pentito, è stato il pentimento più grande della vita sua'. Caro Federico Buffa, ti stimo, stop. Io sono arrivato a gennaio 2006, Capello a luglio 2006. Ok? Io non sono andato con la raccomandazione di Capello, sono andato perché ero il più forte, a differenza di Cannavaro che quando l'ha portato, l'ha portato Capello. Ok, caro Buffa? E chiudiamo, questo è quanto".

In effetti, Cassano è stato ceduto dalla Roma al Real Madrid il 4 gennaio 2006 e in quel momento il tecnico delle ‘merengues' era ancora Juan Ramon Lopez Caro (che aveva sostituito l'esonerato Vanderlei Luxemburgo a dicembre). Fabio Capello è stato nominato allenatore del Real circa sei mesi dopo, all'inizio di luglio di quell'anno. Quello che è vero è che il tecnico friulano aveva allenato Cassano alla Roma, godendosi la coppia devastante con Francesco Totti, e probabilmente all'inizio era contento di ritrovarselo a Madrid. Poi le cose sarebbero andate diversamente…

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