Capello rimprovera Barella in diretta tv, poi la gaffe: “No, no, scusa… sì”, lo crede sostituito
Fabio Capello rimprovera Nicolò Barella per la mancanza d'intensità dell'Inter, poi si confonde sul centrocampista, fa una gaffe e viene corretto in diretta tv da Zvonimir Boban e Paolo Condò. È il momento d'imbarazzo che si consuma nello studio di Sky dopo la partita di Champions vinta 1-0 dai nerazzurri con gol di Carlos Augusto: l'ex allenatore è convinto che il centrocampista e capitano sia stato sostituito. Ma non è così. In collegamento da San Siro la reazione del calciatore è tutta nell'espressione del viso: vorrebbe ridere, riesce a trattenersi. Il confronto nasce da una critica precisa mossa a margine della prestazione opaca della squadra di Chivu: avrebbe impiegato troppo tempo nel trovare il ritmo giusto e Barella, da guida in mezzo al campo, avrebbe dovuto mostrare maggiore determinazione nello stimolare i compagni.
"Non ti sei accorto che vi mancavano intensità, pressing, volontà fino al sessantesimo? Eri anche capitano, perché non hai ripreso i tuoi compagni finché non sei stato sostituito?", gli chiede. In studio c'è un attimo d'imbarazzo e a quel punto la discussione prende una piega differente. Boban è il primo a parlare: "Non è stato sostituito…". Anche Condò prova a correggere quell'osservazione facendo notare: "Lui ha giocato…". Capello si rende conto di aver commesso un errore e prova a rimediare subito: "No, no, scusa… sì. Non sei stato sostituito, scusami". La precisazione, però, non evita la sensazione di disagio.
La replica di Barella: "Dobbiamo migliorare nell'approccio"
Barella non si sottrae alla critica e riporta il discorso sulla prestazione dell'Inter. Ammette che l'approccio alla partita è un aspetto sul quale c'è ancora da lavorare ma sottolinea quanto fosse importante conquistare una vittoria dopo due sconfitte. Ne serviva anche una sporca, è arrivata nel momento peggiore per il rosso a Bastoni che sembrava aver compromesso tutto.
"L'approccio va migliorato, serve più cattiveria e dobbiamo essere più concentrati perché in Champions soprattutto è un attimo e ti ritrovi sotto. Poi la vittoria ci mancava da tanto e un po' di pesava".
La risposta non alimenta la polemica e, anzi, finisce per confermare il punto centrale sollevato da Capello: la necessità di un'Inter più intensa e presente fin dai primi minuti. Ci ha pensato Carlos Augusto a sbrogliare la matassa. "L'assist di Mkhitaryan? È come il vino, migliora sempre. Posso solo ringraziarlo, era abituato a giocare titolare, ora non lo sta facendo ma dà sempre tutto quando entra".