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Caio viene insultato per il peso, segna un gol assurdo e mostra la pancia: la vendetta è clamorosa

Caio torna a giocare dopo sette mesi in evidente sovrappeso e viene bersagliato d’insulti. La vendetta è dolcissima, con una prodezza assoluta.
A cura di Marco Beltrami
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Caio ci ha creduto fino alla fine, contro tutto e tutti, e alla fine è stato premiato. L'attaccante brasiliano del Palmas ha vissuto una giornata indimenticabile nel male e nel bene, finendo per prendersi una bella rivincita contro chi lo ha insultato costantemente. Il 21enne infatti è stato preso di mira durante la partita contro il Bela Vista per il suo fisico, con parole e cori anche pesanti.

Il povero centravanti era stato lontano dai campi per ben sette mesi a causa di un infortunio. Finalmente è arrivato il momento di tornare in campo, anche in condizioni fisiche tutt'altro che positive. Caio, entrato nella ripresa del match valido per il "Campeonato Tocantinense" (un torneo statale brasiliano), si è mostrato in evidente sovrappeso. Molto appesantito il giocatore del Palmas che ha iniziato ad essere bersagliato dal pubblico di casa.

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Il capolavoro di Caio e l'esultanza con la pancia in bella mostra

Insulti e anche il coro X-TUDO, ovvero un riferimento alla pancia per Caio, che ha provato comunque a rivitalizzare l'attacco con il match ormai compromesso alla luce del risultato di 5-1 per la squadra avversaria. Missione compiuta per il ragazzone brasiliano, che sugli sviluppi di un angolo si è inventato una giocata meravigliosa. Dopo aver stoppato il pallone spalle alla porta, si è coordinato velocemente per una splendida rovesciata che ha spedito il pallone alle spalle del portiere.

La vendetta di Caio che poi minimizza

Esultanza rabbiosa per il bomber, che ha iniziato a correre verso i tifosi avversari con l'indice sulle labbra, e poi ha mostrato loro la pancia provocatoriamente a più riprese. Una vendetta in grande stile quella di Caio, che poi a Esporte Mais TV ha minimizzato il tutto: "Ringrazio Dio per avermi concesso questo gol. Mi sono allenato tutta la settimana con un solo obiettivo: giocare per me stesso e farmi un nome. Ora che sono tornato in campo, Dio mi ha donato questa rete. Questa tifoseria è meravigliosa; qualunque cosa accada dentro e fuori dal campo, noi dobbiamo venire qui e fare il nostro lavoro".

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