Il Cagliari ferma la sua serie di tre risultati positivi davanti contro l'Atalanta. I sardi hanno perso in casa per 1-0 contro la Dea in virtù di una rete su calcio di rigore realizzata da Luis Muriel ma la squadra di Walter Zenga non ha demeritato e recrimina per un episodio a sfavore sul risultato di parità. Al 12′ Giovanni Simeone aveva sbloccato il match della Sardegna Arena con un bellissimo gol di destro a giro all’incrocio dei pali ma la rete non è stata convalidata dopo l'intervento del Var per un tocco di mano dello stesso attaccante argentino dopo lo scarico a Nainggolan per l’uno-due.

L'arbitro La Penna è stato richiamato al Var e ha annullato la rete del Cholito ma la decisione ha suscitato tante perplessità e i dubbi sull'effettivo tocco con il braccio dell'attaccante rossoblù restano. I sardi hanno cercato di trovare il pareggio nella ripresa ma non sono riusciti a essere concreti nella fase realizzativa e così è arrivata la sconfitta dopo due vittorie e un pareggio.

Zenga: Assurdo, è contro il senso del gioco

Walter Zenga non ha nascosto il suo dispiacere per la scelta del fischietto della sezione di Roma. L’allenatore del Cagliari ha analizzato la sfida ai microfoni di Sky Sport e ha protestato per la decisione presa dall'arbitro dopo aver consultato il VAR in occasione della rete annullata al suo attaccante:

Il problema è che l’Atalanta è davvero forte. Gioca a memoria, hanno qualità. Nel secondo tempo sono entrati Ilicic, Gomez e Zapata. Abbiamo concesso qualcosa come è normale che sia. Il nostro rammarico è nel gol di Simeone. Sarà il regolamento ma è assurdo, è contro il senso del gioco. Ci siamo rimasti male. Aveva segnato un gol bellissimo, poi la squadra ha tenuto bene. Non punterei sul fattore fisico ma giocare ogni tre giorni richiede una concentrazione elevata. Molte squadre in un periodo come questo non sono abituate.