Bosnia avversario ruvido per l’Italia: record di falli e cartellini nelle Qualificazioni Mondiali

La Bosnia è lo spauracchio dell'Italia. Da lì passa il Mondiale della Nazionale, che vuole tornare dove le spetta. Ma tra il dire e il sognare c'è di mezzo la partita che si giocherà al temibile stadio di Zenica martedì 31 marzo, alle ore 20:45. Si va in questi giorni alla scoperta della Bosnia, che non ha giocatori notissimi a parte l'eterno Dzeko, che ha da poco compiuto 40 anni. La nazionale di Barbarez fin qui è stata la più ‘cattiva' delle Qualificazioni ai Mondiali della zona europea. I numeri sono inequivocabili.
Bosnia-Italia, sarà battaglia a Zenica
Il CT è Barbarez che da calciatore era un trequartista con i piedi buonissimi, che ha trascorso gran parte della sua carriera in Bundesliga. Da allenatore fa di necessità virtù, e guida una squadra che non ha eccelse qualità tecniche, eccetto rari casi. Barbarez, classe 1971, è alla prima esperienza da allenatore ed ha impostato evidentemente la sua squadra sulla grinta e sulle ‘sporcature'. La Bosnia si difende e prova a colpire, ma quando si difende gioca vecchio stile, anche sul campo rognoso di Zenica.

Record di falli commessi per la Bosnia
Dall'inizio delle Qualificazioni ai Mondiali, considerando solo quelle della Uefa, la Bosnia è la nazionale che ha realizzato il maggior numero di falli ed ha ricevuto il maggior numero di cartellini gialli. Certo, l'undici di Barbarez ha giocato una partita in più, la semifinale playoff per giunta vinta ai rigori, ma i numeri non mentono: 161 falli in 9 partite, quasi 18 per ogni partita, un'enormità considerando il calcio moderno e che in Europa si fischia meno. Al secondo posto delle squadre più fallose c'è la Repubblica Ceca, pure attesa a una finale playoff, con 138 falli. Lontane Lituania (128), San Marino ed Estonia (119). Ivan Sunjic che gioca con il Pafos è stato il più falloso in assoluto, con 22 interventi.
E di cartellini gialli nelle Qualificazioni
Numeri inconfutabili che ci sono anche a livello di cartellini gialli. 25 per la Bosnia, seguita dall'Irlanda a 22 (che ha giocato la semifinale playoff), 21 per Malta. Nessuna altra ha superato i venti. Va detto, per amore di verità, che tra i calciatori con più cartellini gialli ci sono Bastoni (4) e Barella (3). Gattuso sa tutto della Bosnia e sa anche come provare a limitare le perdite di tempi, i falli e le tante interruzioni di una nazionale che cerca la seconda qualificazione ai Mondiali della sua storia.