Leonardo Bonucci scalpita in vista del ritorno della Champions League. Il numero 19 guiderà la difesa della Juventus nella doppia sfida degli ottavi di finale contro il Lione. In un'intervista esclusiva a Sky, il centrale ha parlato del confronto con la formazione transalpina e della voglia dei bianconeri di arrivare in fondo al sogno di alzare al cielo alla "Coppa dalle grandi orecchie". Bonnie ha rivelato anche un retroscena relativo alla sfida contro l'Atletico della fase a gironi, e al gol vittoria segnato con una super punizione da Paulo Dybala

Bonucci, la sfida in Champions contro il Lione e l'obiettivo della Juventus

"Bonucci-racconto del girone Juventus". Questo il nome dello speciale che andrà in onda su Sky Sport Football, questa sera alle 22.55. Nello stesso il capitano della Juve ha affrontati i temi più caldi relativi al ritorno in campo dei bianconeri negli ottavi della massima competizione continentale. Così il centrale ha parlato della prossima avversaria Lione: "Da quello che ricordo nelle precedenti partite la tifoseria locale è molto calda e in questo stadio nuovo si sentono ancora di più. Ci troveremo un'atmosfera elettrica perché si respira il calcio e soprattutto in una notte di Champions è un'emozione diversa. Ci aspetta una grande partita perché Garcia ha messo insieme tanti giovani, tecnici e molto veloci, quindi ci sarà da prestare molta attenzione. Però noi sappiamo qual è il nostro compito, è quello di andare avanti e arrivare fino in fondo al sogno ed è fondamentale uscire da Lione con un risultato positivo". Grande rispetto dell'avversaria, ma anche la voglia di arrivare fino in fondo al massimo trofeo continentale.

Bonucci e il retroscena sul gol di Dybala in Juventus-Atletico Madrid

Dal futuro al recente passato, Bonucci è tornato anche sulla sfida contro l'Atletico Madrid nella fase a gironi. Il difensore ha raccontato un retroscena relativo al fantastico gol vittoria di Dybala, segnato con una punizione calciata da una posizione molto defilata: "Per loro era un precedente negativo entrare nel nostro stadio. Da subito abbiamo approcciato la partita in maniera tosta sapendo che quando scendi in campo per questa maglia non ti puoi accontentare del pareggio anche se l'obiettivo l'hai raggiunto. Devi giocare per vincere. Abbiamo creato e attaccato facendo un ottimo primo tempo poi abbiamo trovato questa perla di Paulo che da una posizione quasi impossibile ha trovato l'angolino perfetto. Ero lì davanti a Oblak e gli ho fatto segno "tira forte" perché ero davanti, non ero in fuorigioco e lui non poteva vederla perché aveva messo due uomini in barriera. Ho detto "Tu tira più forte che puoi" ma non pensavo che tirasse in quel modo".