Beppe Bergomi è oggi uno dei commentatori Sky più longevi nel settore calcistico della piattaforma satellitare. Dal 1999 fa coppia fissa in tv con Fabio Caressa. Celebre il tandem in telecronaca tra i due nel Mondiale del 2006 vinto dall'Italia in Germania e i tanti big match analizzati tra Serie A e Champions League nel corso di questi anni. "Lo zio" ha sempre avuto a cuore l'Inter, inutile negarlo. In nerazzurro ha praticamente giocato tutta la sua carriera da calciatore. Ben 20 anni all'Inter da leader e capitano indiscusso, senza considerare i successi in Nazionale.

Da 21 anni ha poi intrapreso la carriera da opinionista televisivo dapprima per TELE+ e poi per Sky Sport. Sempre con Caressa, ha poi realizzato la telecronaca di diverse edizioni del videogioco di calcio FIFA. Nella sua vita c'è sempre stata quella porta dell'Inter rimasta però socchiusa, quasi come se fosse in attesa che qualcuno, dall'una o dall'altra parte, provasse ad aprirla del tutto. Ma questo non è mai accaduto. Colpa proprio delle telecronache come affermato dallo stesso Bergomi a Radio Nerazzurra: "Per me è finita, incomprensioni nate dalle telecronache".

Il rapporto finito tra l'Inter e Bergomi: colpa delle telecronache

Beppe Bergomi è da sempre al centro del dibattito dei vari tifosi al termine delle gare di Inter e Juventus. Troppo poco interista per gli interisti e troppo interista per gli juventini. Insomma, sui social i commenti alle telecronache di Caressa e in questo caso al commento tecnico di Bergomi, sono quasi sempre di questo tipo. La storia dello zio davanti ad un microfono parte nel 1999 quando esisteva ancora Tele+ a trasmettere i match di Serie A. Al fianco di Fabio Caressa sin da subito, l'ex interista è sembrato immediatamente a suo agio in questo nuovo ruolo.

"Io e Fabio siamo una coppia di fatto" disse per scherzo in occasione del suo ventesimo anniversario da commentatore tv. Un ruolo che è sembrato calzargli a pennello sin da subito. Ma che forse ha fatto la differenza in ambito Inter, l'altra sua casa che gli ha consentito di vincere una Coppa Italia, un campionato di Serie A, una Supercoppa italiana e tre Coppe UEFA. "Un ritorno all'Inter? Per me è finita, mi sono messo il cuore in pace – ha dichiarato lo zio nel corso di un'intervista a Radio Nerazzurra – L’ultimo ad averci provato è stato Sabatini. Gli ho detto che c'erano incomprensioni del passato, che nascono sempre dalle telecronache".

Bergomi ha poi specificato: "Giacinto Facchetti ci ha provato più di tutti, ma non c’è stato nulla da fare". Sulla questione telecronache, il commentatore Sky ha voluto fare chiarezza ribadendo un concetto fondamentale: "Dico sempre le stesse cose: io nel cuore ho la mia squadra, ma lavoro per una tv che vive di abbonamenti – ha specificato nel corso dell'intervista radiofonica – Fanno ricerche di mercato, con un contratto firmato devi andare con le tue conoscenze, cercando di essere più imparziale possibile. Pure la critica è sempre fatta in maniera costruttiva, tutti non li può accontentare".